Un incubo nero, vischioso, opprimente. L’immagine della catastrofe, come una colata di lava nera. Nel mare di petrolio scompare il paesaggio: si avvera il presagio della devastazione  finale. L’unica risposta possibile, prima che sia tardi, è nell’azione comune, nella capacità di opporre una qualche forma di resistenza allo scempio. Fosse pure – simbolicamente – un ritorno alla natura, un canto per richiamare gli uccelli, un’invocazione perché il cielo torni terso.
Da qui parte il nuovo video di Gea Casolaro, di cui vi avevamo raccontato i dettagli in occasione dell’anteprima al Lucania Film Festival.

Realizzato in Basilicata nel corso della residenza d’artista legata al progetto Art About Oil – 20 giorni fra Matera e Pisticci, su invito delle associazioni culturali Allelammie e Casa Netural, di IAC e SassieMurgia – “Prima che la notte duri per sempre” è un’opera dedicata al territorio lucano e all’annosa questione dello sfruttamento petrolifero che minaccia l’integrità dell’ambiente. E che continua a vedere in prima linea, con l’appoggio delle autorità, un’azienda statunitense: le trivellazioni non cessano e i residenti vivono questa lunga storia di colonizzazione come un abuso, come una violenza autorizzata.
Il film ha visto la luce grazie al supporto di privati cittadini, aziende locali ed artigiani,  qualificandosi come opera partecipata, voluta dalla collettività e sentita in maniera forte, allargata, per via del suo alto valore simbolico.  Lo presentiamo, per la prima sul web, nella sua versione integrale.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.