Lo edificarono nel II secolo, nella parte settentrionale della città antica, là dove un tempo sorgeva la necropoli e dove oggi si sviluppa il centro storico. L’anfiteatro romano di Catania, gioiello archeologico incastonato nell’odierna Piazza Stesicoro, venne ampliato nel III secolo, triplicando le sue dimensioni: una struttura monumentale, riportata totalmente alla luce all’inizio del ‘900 e classificata tra le più grandi nel suo genere in Italia, seconda solo al Colosseo e all’Arena di Verona. Abbandonato a un destino di decadenza nel secondo dopoguerra, il teatro è stato più volte chiuso e riaperto per restauri nel corso degli ultimi anni.

Oggi, questa autentica meraviglia architettonica, è al centro di un progetto di studio e  comunicazione presso il “Living Lab di Cultura e Tecnologia”, spazio innovativo realizzato nell’ambito del PON R&C (Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività) 2007-2013, linea di intervento “Smart Cities e Communities”, promosso da Miur e Mise con fondi UE. Obiettivo del laboratorio multimediale: trasmettere alla città una nuova visione e una giusta consapevolezza del proprio patrimonio culturale, attraverso mostre, eventi, strumenti tecnologici, appuntamenti divulgativi, puntando il più possibile sull’aspetto immersivo ed emozionale che i nuovi dispositivi hi-tech offrono al pubblico.
È così che l’Anfiteatro di Piazza Stesicoro rivive nel sorprendente rendering 3D messo a punto dal CNR e presentato lo scorso 24 luglio in occasione dell’opening del primo “Living Lab” d’Italia, allestito grazie ad una sinergia con il Comune di Catania. Il video mostra la struttura così come si presentava fra il terzo e il quarto secolo dopo Cristo: un incrocio tra tecnologia e approfonditi studi storici, archeologici e architettonici, ha consentito di svelare l’originaria meraviglia, fin qui solamente immaginata.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • TANAGRA

    Complimenti a nome dell’A I C C di Tarsanto