Che cos’è – e quando nasce – la Biennale d’Arte di Venezia? Prova a rispondere, tra ironia, sintesi e un’infilata di flashback, il cortometraggio girato da Oscar Boyson e promosso da Art.sy e UBS, appena lanciato in rete per annunciare “Behind the Biennale,” serie di short film che svela le storie di artisti, curatori, visitatori, senza dimenticare lo sguardo e la percezione dei veneziani.
Con uno speach rapidissimo e un montaggio altrettanto spedito, il video ripercorre a volo d’uccello i 120 anni della più antica e prestigiosa esposizione internazionale d’arte. Un’occasione per le singole nazioni di affacciarsi sulla scena mondiale, definendo (o rimettendo in discussione) il proprio immaginario e la propria identità, tra rivolgimenti politici ed evoluzioni culturali.

E alla fine la domanda portante è una: “come sarebbe il mondo senza la Biennale?”. Pensiero impossibile, come rivelano i sorrisi imbarazzati e gli occhi sgranati dei curatori intervistati? Perché in fondo è come chiedersi cosa sarebbe il XX secolo senza il lancio dei manifesti anti-biennale di Marinetti, da un balcone di Piazza San Marco, senza la scoperta di figure come Pollock, Klimt, Modigliani o Picasso, o anche senza le performance di pionieri come Abramovic e Ulay… E se in tanti, tra i profani, farebbero spallucce, a volerci pensare sul serio monta una vertigine strana: senza la Biennale il Novecento non sarebbe stato lo stesso. Eretico, convulso, audace, controverso, fragile e introspettivo, rivoluzionario ed inquieto, come le grandi immagini contemporanee lo hanno definito e raccontato. Secolo accelerato e breve, nel nome dell’arte e del suo segno indiscreto.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.