Nel secondo giorno del festival  la stampa internazionale apprezza con riserva il film di Matteo GarroneIl racconto dei racconti, dato favorito tra gli italiani: se il contenuto non ha convinto in pieno, il  montaggio è apparso coinvolgente e l’opera, nel complesso, si è difesa bene. Critiche anche per l’aspetto artigianale e l’uso limitato della computer grafica, scelta che invece il regista ha dichiarato “autoriale”. A Garrone va il merito di una scelta coraggiosa, fuori dal coro, moderna, diretta ed attraente. L’assenza di aspirazioni intellettuali o allegorie sociali non danneggia un progetto che fa la differenza nel contesto di una cinematografia nazionale incancrenita sulla ripetizione di certi cliché e luoghi comuni.

Il giapponese Kore-Eda Hirokazu porta in concorso un delicato affresco familiare, dove non c’è mai tensione narrativa e i personaggi sono appiattiti su una monodimensione. Con l’indugiare sulla memoria dei sensi (l’odore della nonna, il gusto di un cibo di famiglia, l’abito della sorella più vecchi) Our Little Sister finisce per sembrare un lungo spot di casa Barilla. Ma che ne sanno di Barilla i giapponesi?

Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.
  • Roberto

    La Francia apprezzerà sicuramente di piú Moretti. A meno che non sia Sorrentino a fare il colpaccio che ancora non gli è riuscito… Vedremo, anche se dubito che sia un italiano a portarsi a casa la palma d’oro.

  • andrea bruciati

    il film è molto bello

  • Paolino

    Visto ieri, è un gran film. Sembra di essere contemporanemente nei quadri di Bruegel e nel film Alien. E non è “barocco”, anzi è geometrico. Barocco è il sentimentalismo d’accatto di tanto “minimalismo” realista italico. Complimenti Garrone.