Era il 2007 quando Emil Hrvatin, Davide Grassi e Žiga Kariž, tre artisti attivi in Slovenia, cambiavano legalmente il proprio nome in “Janez Janša”, rubandolo all’allora Presidente del Consiglio sloveno e leader del partito conservatore SDS. Una performance, un gesto simbolico fortissimo, una forma radicale d’arte pubblica, un progetto tra arte e vita, pieno di rimandi filsofici, estetici, politici, sociali, coronato da un documentario. Dopo aver girato diversi festival internaizonali, il film arriva sul web, “My Name is Janez Janša” arriva finalmente sul web, in versione integrale, con un lancio ufficiale su Artribune Television, media partner del progetto.

Per approfondire:

www.artribune.com/2015/04/my-name-is-janez-jansa-i-tre-artisti-che-rubarono-il-nome-a-un-politico/

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.