Architettura e luce, trasformando spazi possenti in corpi sensibili, trasfigurati da un involucro effimero. Quando il videomapping va oltre l’effetto puramente decorativo, contribuendo – in forma di installazione mobile – ad alterare gli ambienti, radicalmente. È il caso di  questo suggestivo intervento progettato per il per il Royal Northern College of Music di Manchester dagli artisti di Urban Projections, collettivo con sede nella Old Library Venue and Media Centre di Mansfield. “Shift”, ispirato alla figura mitologica della Fenice, modifica l’iconica scala razionalista, simbolo dell’edificio in cemento, acciaio e vetro, costruito tra il 1968  e il 1973 dagli architetti Bickerdike, Allen e Rich, ed ampliato successivmente a più riprese.

La scalinata, che incarna al meglio la forgia industriale del palazzo di Oxford Road, muta completamente aspetto, continuando ad espandersi e pulsare grazie a uno schema di pattern, linee taglienti, pulsazioni molecolari, campiture di luce, movimenti dinamici e animazioni optical. Una maniera impalpabile per convertire la natura concreta e massiccia di uno spazio, dissolvendone volumi e contorni.
Le proiezioni  seguono i contorni regolari dell’elemento architettonico, animando le superfici e seguendo una progressione: un crescendo emotivo e concettuale, che poi torna verso strutture minimali, e poi daccapo, secondo la parabola della rinascita e del movimento ciclico. L’effetto è spettacolare. Restituito al meglio in questo video in bianco e nero, con le sonorizzazioni del sound designer Jimmy Power.

Helga Marsala

www.urbanprojections.com
www.rncm.ac.uk

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.