Quattordici storie. Quattordici testimonianze di violenza, tra violazioni dei diritti umani e cronache di sopraffazione, raccolte da ogni parte del mondo. Quattordici racconti ascoltati, registrati e condivisi durante un rituale privato: Giovanni Gaggia, lo scorso 18 marzo, metteva in scena “Intexěre Tempus”, performance concepita per gli spazi dell’antico lavatoio dell’ottocentesco Palazzo Lamperini, nel quartiere San Lorenzo, a Roma. Prodotto dalla galleria Rossmut, sostenuto da Amnesty International e curato da Diego Sileo, il progetto, in questa prima fase, costruiva un dialogo tra l’artista e il pubblico, attraverso dei confronti vis à vis, in cui l’atto del ricamo – una forma di scrittura simbolica – conviveva con l’esperienza dell’ascolto.

Al centro una serie di vicende esemplari, che ruotano intorno alla realtà della violenza, nelle sue più diverse declinazioni: aggressioni fisiche, psicologiche, torture, razzismi, forme di pregiudizio o di emarginazione. Alcune di queste storie, raccolte dai visitatori, sono state procurate da Regina Josè Galindo, artista con cui Gaggia intrattiene un confronto umano e professionale intenso. A riprendere la performance c’era il regista  Alessandro D’Alatri, che intorno all’opera ha costruito un film, presentato il prossimo 27 aprile nella nuova sede di Rossmut. Al centro della mostra l’installazione realizzata dopo la tappa di Palazzo Lamperini: una grande partitura di tessuti, cuciti insieme dall’artista con un unico filo dorato, come trasposizione poetica delle quattoridici narrazioni condivise.
Nell’attesa dell’opening, un trailer anticipa immagini e atmosfere della pellicola. La memoria di un rito lento, meditativo, in cui l’idea di relazione tra persone si fa trama, racconto, rifugio, necessità di denuncia. E di resistenza.

Helga Marsala

Giovanni Gaggia, Intextere Tempus
a cura di Diego Sileo
Opening: 27 aprile 2015, ore 19
Galleria Rossmut – Via dei Reti, Roma
www.rossmut.it

 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.