Lei, fascino discreto, trench e chiome color cenere, osserva la tela al centro della parete bianca. Lui, con un mezzo sorriso furbetto, fa il piacione: “Bizzarro. La donna più bella della galleria che guarda la più insignificante delle opere”. Aria da intenditore: uno che la sa lunga, in fatto di donne e di quadri. E in effetti, il critico charmant, troppo torto non ce l’ha: l’impasto informale di chiazze verdi e marroni non è esattamente una perla. Peccato che… l’aveva dipinto lei, la bella preda lì a fianco. Epic fail, come la più triste della gaffe. Ma lui prova a uscirne con dignità, improvvisandosi scaltro collezionista in cerca di uno sconto. Della serie: arrampicata sugli specchi, provando a divincolarsi da una situazione complicata.

Ed è questo il senso del divertente art-spot appena lanciato da Toyota. “Tirati fuori dalle situazioni difficili” è il claim, che rimanda contemporaneamente a un rapido flashback: l’uomo al volante del suo RAV4, intento a sterzare per aggirare un ostacolo in corner. Prestazioni intelligenti, performance impeccabili, resistenza, affidabilità. Un’automobile come un alleato speciale: qualcuno che ti salva, nei momenti critici.  Lo spot fa parte di una serie – per il web e/o la tv – tutta dedicata al gioco dell’equivoco, delle situazioni imbarazzanti, delle figuracce. Così, anche il mondo dell’arte conquista gli strateghi della comunicazione Toyota: una tradizione lunga e fortunata, che ha sfornato tantissime campagne internazionali, basti pensare – solo in Italia – ai recenti spot Wind con Aldo, Giovanni e Giacomo o a quelli di  Banca Sistema ispirati a cinque iconici artisti contemporanei. Citazioni colte e suggestioni per palati fini, che arrivano al cuore di tanti. E quando c’è di mezzo pure l‘ironia, il cocktail vincente è presto fatto.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.