Inizio fiacco per la 65 Berlinale con Nobody Wants the Night di Isabel Coixet. Il period drama ambientato in Groenlandia all’inizio del secolo scorso non ha convinto la stampa ed è mancato quel tanto di lustro e di sogno che rende magico l’incedere delle star sul red carpet d’apertura. Ci abbiamo riprovato stamattina con Taxi dell’iraniano Jafar Panahi. Lui, bannato dall’attività registica per vent’anni, per volontà del governo del suo Paese, è riuscito a far pervenire questa sua ironica pellicola al Festival di Berlino, che da sempre lo ha in altissima considerazione. Così, mentre le autorità persiane sui media locali condannano la sfacciataggine dei tedeschi, nelle sale del Berlinale Palast il pubblico sorride di un’ironia composta e di una satira politica che ha più buon senso che spirito militante.

Finita una proiezione tutti a correre in fila per uno dei film più desiderati: l’ultima fatica firmata da Herzog, Queen of the Desert, con una Nicole Kidman sempre più mummificata, James Franco e Robert Pattinson. Il film è talmente banale e romanzato che si stenta a collocarlo nella stessa filmografia di FitzcarraldoL’enigma di Kaspar Hauser o L’alba della libertà.

Il dubbio della marchetta è dietro l’angolo. Ma se questo è il prezzoda pagare  per cose come L’ignoto spazio profondoIncontri ai confini del mondo o Cave of Forgotten Dreams, siamo disponibili ad accettarlo. Nell’immediato un problema permane: AAA Cercasi Orsi d’Oro disperatamente.

Federica Polidoro

CONDIVIDI
Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.