L’aria di essere il cine-cult della prossima stagione, ce l’ha tutta. Già a partire dal trailer, che rivela una finezza estetica rara, affidata a un mix di stop motion e immagini digitali. E poi la storia, il titolo, il mito all’origine del film: roba da file al botteghino, per grandi e piccini. Parliamo de Il Piccolo Principe, capolavoro della letteratura francese per ragazzi, firmato da Antoine de Saint-Exupery e pubblicato nel 1943 da Reynal & Hitchcock. Evergreen fiabesco per eccellenza, tradotto in più di duecento lingue, entrato nell’immaginario collettivo del mondo intero con le sue metafore esistenziali, collezionate dal protagonista: un bimbo di un altro pianeta, in viaggio tra le galassie per ritrovare la strada di casa, perduto tra riflessioni profonde, lezioni di vita, incontri con bizzarri personaggi.

Illustrato nell’edizione originale con gli acquerelli dello stesso autore, Il Piccolo Principe torna a vivere in una nuova dimensione grafica, grazie al cinema d’animazione. Atteso nelle sale francesi il 7 ottobre 2015, il film, prodotto da Paramount France e diretto da Mark Osborne (il creatore di Kung Fu Panda), ha reclutato per il doppiaggio un cast d’eccezione: James Franco, Benicio del Toro, Rachel McAdams, Jeff Bridges. Budget complessivo di 80 milioni di dollari, con una squadra di talenti arrivati da  Disney, Pixar e Dreamworks. Praticamente il best of dell’animazione internazionale. In Italia la distribuzione se l’è assicurata Lucky Red.
Pronti a commuovervi ed emozionarvi, con un concentrato di poesia in movimento? Educazione sentimentale, fantasticherie, seduzioni narrative, tradotte col linguaggio del cinema animato. Portando, sullo schermo, un pizzico di quella magia che è invisibile agli occhi.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.