Esattamente due decadi fa. Correva l’anno 1994: Torino, audace ed elettrica, salutava la sua prima fiera d’arte contemporanea, scommettendo su un progetto orientato al mercato, ma anche alla ricerca e all’innovazione. Artisti, galleristi, collezionisti si davano appuntamento in terra piemontese, laddove una sfilza di talenti dell’arte, del design, dell’imprenditoria avevano lasciato un segno indelebile per la storia recente d’Italia. Nasceva così Artissima. Un progetto necessario, sbocciato in una città molto diversa da oggi, pronta a conquistare un nuovo primato: oltre, accanto e dopo Milano (il cui focus resta, ancora oggi, quello della moda e del design), Torino sarebbe diventata la vera Capitale dell’arte contemporanea italiana. Strutturata, proiettata in avanti, nucleo di solide energie creative ed intellettuali.

Fondamentale per questa scalata – che ha visto musei locali e regionali, istituzioni cittadine, gallerie e fondazioni, attivarsi nel senso di una progettualità comune – è stato proprio il ruolo della fiera. Una realtà intelligente, esclusiva, selettiva, dall’identità definita e dall’appeal squisitamente contemporaneo, tramutatasi presto in un punto d’eccellenza, superando anche la tradizionale inclusione del moderno.
Per celebrare questo anniversario, Artribune Television pubblica un video raro, recuperato tra gli archivi di Artissima.
In occasione di quella prima edizione, curata da Paola Rampini e Roberto Casiraghi, un servizio tv a uso e consumo delle emittenti locali pubblicava un lungo servizio d’informazione e approfondimento, per raccontare l’evento culturale di quell’autunno torinese, attraverso una collezione di interviste ad alcuni protagonisti dell’art system italiano, tra cui riconosciamo Patrizia Sandretto, Flaminio Gualdoni, Claudia Gianferrari, Tucci Russo… Trasmissione lungimirante, che dedicando ampio spazio alla neonata Artissima stava in realtà scattando una fotografia destinata a diventare un documento storico. Full immersion amarcord, a suggello di un successo ventennale…

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Ho partecipato ad Artissima sia con la Galleria Th.e. sia con Changing role , per molte edizioni, e con grande soddisfazione! L’Italia ama dimenticare la storia, in questo caso volutamente. Artissima è un format , ideato, curato, organizzato e diretto per ben 14 anni da Paola Rampini e Roberto Casiraghi, questa è la storia di Artissima! L’internazionalizzazione della fiera è frutto del lavoro di questi due imprenditori che hanno rischiato il loro patrimonio personale all’inizio senza alcun supporto delle amministrazioni pubbliche e private cittadine, credendo con passione al progetto; le sezioni New Entry e Present Future, tanto amate oggi, sono state anch’esse progettate e realizzate da loro. Onore al merito allora ! La memoria corta non serve a nessuno anzi è lesiva…..