Terza puntata del viaggio di César Cini, negli studi di progettazioni dei suoi designer europei. Professionisti con cui la sua azienda, la Cinex, tra le più importanti realtà brasiliane nel settore del design, ha scelto di collaborare. Arrivando ad aprire una sede satellite proprio in Italia, a Monastier di Treviso. Un legame con l’Italia che si consolida, progetto dopo progetto, grazie al rapporto con architetti, tecnici, designer.
Qui siamo a Torino, nello studio dei fratelli Davide e Gabriele Adriano – architetti e docenti al Politecnico di Torino dove le telecamere del collettivo ikonphoto hanno registrato un nuovo step di questo video ciclo di promozione ed approfondimento.
Adriano Design, fondato nel 1997, ha collaborato con importanti realtà nazionali e internazionali tra cui Foppapedretti, Scavolini, Olivetti, OGTM , Centro Ricerche FIAT, Bemis, Melitta, ricevendo numerosi riconoscimenti tra cui l’IF Product Design Award, l’International Design Competition di Osaka e la segnalazione al XXI Compasso d’oro ADI.

Un approccio, quello dei fratelli Adriano, che parte dall’idea di evoluzione, innovazione, superamento degli schemi, annoverando nel proprio manifesto parole chiave come Etica, Estetica, Logica, Funzionalità, Responsabilità, Mestiere, Futuro.
Cinex ha un cuore di ricerca che è quasi la base dell’azienda”, raccontano nel film. Esaltando quella passione per le sfide che ha subito fatto scoccare la scintilla tra l’universo Cinex e la squadra di Adriano Design. Mettersi in gioco, non porsi limiti a priori. Sfondare il piano della razionalità, piegandolo alle esigenze del pensiero e dell’immaginazione. “La nostra libreria è piena di oggetti”, aggiungono, mentre la telecamera si sofferma sui dettagli di uno spazio carico di fascino vintage: “ci sono prototipi nostri, oggetti di sviluppo, oggetti che abbiamo fatto noi, ma anche oggetti del passato, che hanno fatto la storia. Così innovativi da non avere tempo”. Una collezione in progress, in cui tecnologia, nostalgia e sguardo in avanti si incrociano, come in un catalogo affettivo ed intellettuale.
Ecco il segreto, dunque: navigare in un tempo del progresso, ma anche della memoria, provando a generare icone di stile e intelligenza. Due fattori che, al contrario delle mode, non si consumano mai. “Se ti affezioni all’oggetto, se lo curi, lo ripari, è il tuo oggetto, fa parte di te. Nessuno butterà mai una Vespa o una Cinquecento”.

Helga Marsala

www.cinex.com
www.ikonphoto.com
www.adrianodesign.it

 

 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.