Le hanno battezzate Epic Rap Battles of History: una video-serie pubblicata su Youtube, in cui si compiono improbabili sfide a suon di rap tra personaggi storici e personaggi della cultura pop. Realtà VS fiction, eroi del passato VS celebrità mediatiche, accostando mondi inconciliabili in una buffa avventura a puntate. L’esperimento è opera di Nice Peter e EpicLLOYD, che dal 2010 hanno regalato ai loro fan decine di infuocati duetti.

Tra questi: l’attore Michael J. Fox, star di “Ritorno al futuro”, contro Chucky, pupazzo-icona del cinema horror anni Ottanta, protagonista del film “La bambola assassina”; Adolf Hitler e Darth Vader di Star Wars, signori delle tenebre l’un contro l’altro armati; Napoleone Bonaparte, Imperatore di Francia, e Napoleon Dynamite, principe dei nerd; Super Mario, l’idraulico della Nintendo, che incollò il mondo alla consolle, e i fratelli Wright, i due ingegneri che insegnarono al mondo a volare; la divina Cleopatra contro l’immensa Marylin Monroe, la mora e la bionda, sfidanti in una sexy tenzone; Batman e Sherlock Holmes, a contendersi lo scettro di sgominatori del crimine; i canuti Mosè e Babbo Natale, scontro fino all’ultimo grammo di bontà. E via così, in una carrellata di epiche battle, cantate e giocate dagli inverosimili rapper per caso.

L’ultimo episodio saccheggia il mondo dell’arte e omaggia l’Italia – quella d’una volta – patria di grandi geni d’Occidente. Un duello multiplo, tra due crew d’eccezione. Si chiamano tutti alla stessa maniera, ma a dividerli ci sono cinque secoli all’incirca: Leonardo, Donatello, Michelangelo e Raffaello, contro Leonardo, Donatello, Michelangelo e Raffaello. I primi sono quelli veri, direttamente dalle gloriose pagine del Rinascimento; gli altri sono verdi, muscolosi e bardati come guerrieri. Artisti titanici contro Tartarughe Ninja. Ed è scontro frontale. Quelli a sfoggiare dotte citazioni e riferimenti storici, quegli altri a sgusciare dai sotterranei metropolitani, come acrobatici spadaccini. Perfette le ambientazioni, tra sudici cunicoli  e luminose architetture classiche. Otto combattenti, perfettamente a loro agio nei panni di cattivissimi rapper,  a dispensare rime taglienti e gesti da navigati urban boy. E lo scontro è tutto aperto: chi vincerà tra il Vecchio Continente, con le sue radici colte ed immortali, e l’America dei cosplayer, tutta slang, fantasy e videogame?

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.