Magnetica, di un’eleganza ambigua, raffinata, fiabesca. Tilda Swinton, attrice e icona di stile, è stata testimonial di diversi spot dal profilo fortemente creativo, firmati da registi di livello. L’ultimo, un vero e proprio fashion film, lo ha prodotto Mercedes-Benz per la nuova campagna legata alla stagione primavera/estate 2015: la Mercedes-Benz Fashion Week è infatti una tra le più accreditate piattaforme internazionali per la moda, con il suo calendario di sfilate diviso tra New York, Berlino, Mosca, Miami e l’Australia.
Bellezza e motori, dunque. Binomio vecchio quanto vecchia è la pubblicità, reinterpretato qui in una chiave colta, cinematografica, evocativa, tra narrazione e contemplazione. Girato da Andre Chemetoff, con Roe Ethridge nei panni di art director della campagna, il film vede la Swinton alla guida della nuova S-Class Coupé, in una passeggiata tortuosa attraverso la fredda brughiera scozzese, immersa nella nebbia.

Un viaggio misterioso, in cui si fondono l’allure aristocratica della protagonista e la bellezza malinconica del paesaggio, in un gioco continuo tra i primi piani stretti di lei, pieni di tensione, e le distese sconfinate intorno. La meta si scoprirà solo a fine corsa, dopo una lunga suspense e una serie di flashback tra i sentieri del bosco, che infittiscono l’enigma: un abbraccio innocente, di fronte al mare, svelerà tutto, senza raccontare niente.
Il look è firmato dallo stilista colombiano Haider Ackermann, da anni legato a filo doppio alla Swinton, tra le sue clienti più affezionate. Per lo spot della Mercedes-Benz Ackermann ha avvolto la sua musa in un lungo paltò color tortora, fluido ma dal taglio essenziale, indossato con un golf e dei pantaloni ton sur ton. Una mise minimale, accordata ai colori autunnali delle scene, a esaltare l’inconfondibile stile androgino dell’attrice.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.