Ci sono i casi limite. Trascinati dal pregio della firma, come per il vaso di Picasso battuto da Christie’s a giugno a quasi tre milioni di euro; o dall’incalcolabile valore storico e simbolico: vedi la ciotola della dinastia Qing battuta a Hong Kong a una cifra che supera i nove milioni di dollari. Scremato il panorama dalle eccentricità più vistose resta un dato incontrovertibile: la ceramica d’arte sta conoscendo un rinnovato momento interesse, sia quando si parla di pezzi storici e d’autore sia quando si affronta più da vicino il tema del contemporaneo.

Per capirne di più siamo stati a fare un giro alle Officine Saffi di zona Cadorna, in quel di Milano: un centro unico nel suo genere, almeno in Italia, che lega l’attività di galleria specializzata a quella di spazio formativo laboratoriale, nel rapporto – inevitabile – con Faenza e il suo museo; ma anche con l’Europa. Come dimostra l’incontro con Robert Cooper, maestro della ceramica inglese; che si racconta insieme alla padrona di casa di Officine Saffi, Laura Borghi.

Francesco Sala

www.officinesaffi.com

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.