Anche quest’anno, in occasione della Fashion Week di Londra AW14, il British Fashion Council ha proposto NEWGEN, appuntamento attesissimo per chi è a caccia di talenti. E pare che a Londra di cacciatori ce ne siano parecchi, almeno a sentire gli addetti ai lavori. La London Fashion Week – rivelano i ben informati – è frequentata dalla stampa ma soprattutto dai maggiori senior buyer internazionali. L’appuntamento inglese è infatti ricco di proposte e più misurato in termini di location e spostamenti rispetto alle altre settimane della moda, lasciando maggior tempo per osservare e approfondire.

Tornando a NEWGEN, la rassegna è da oltre dieci anni sponsorizzata da TOPSHOP, che semplificando potremmo chiamare un “negozio multimarca”, ma che in realtà è ormai un vero e proprio brand con oltre 400 negozi in 37 paesi del mondo. Per accedere a NEWGEN bisogna applicare e vincere un concorso. Dal 1993, anno della prima edizione, sono stati “tenuti a battesimo” Alexander McQueen, Boudicca, Mattew Williamson, Julie Macdonald, Lara Bohinc and Ann-Louise Roswald, Christopher Kane, Marios Shwab, Richard Nicoll, Erdem, Mary Katrantzou e Meadham Kirchhoff.
NEWGEN trova spazio ogni edizione, per ciò che riguarda gli showroom degli stilisti, sia presso la Somerset House, cuore pulsante della LFW, sia presso una secret location che viene svelata solo all’apertura della Settimana.
I selezionati di quest’anno – 1205, Marques’Almeida, Lucas Nascimento, Simone Rocha, Ryan Lo, Claire Barrow, Danielle Romeril – hanno avuto l’occasione di veder sfilare le proprie collezioni nella Turbine Hall della Tate Modern, trasformata per alcuni giorni in una perfetta passerella.

Alla faccia di chi storce il naso di fronte a un intervento così commerciale all’interno di un museo, l’allestimento del grande atrio si è rivelato efficace senza essere invasivo. Un’ampia parete di specchio isolava l’area dedicata alle sfilate, alla quale potevano accedere solo gli accreditati, ma di fatto dalla balconata della stessa Turbine Hall, così come dalle vetrate dei diversi piani del museo, anche i visitatori del museo potevano assistere alle sfilate. Un modo di rendere accessibile, seppur non proprio dalla prima fila,  il mondo sfavillante di modelle, passerelle, fotografi, e ospiti da front row.

All’occhio ben allenato non potevano per esempio sfuggire il caschetto biondo e gli occhialoni neri della mitica Anna Wintour, seduta in prima fila alla sfilata di Simone Rocha. Proprio la Rocha, figlia di cotanto padre John, ha presentato una sfilata dedicata a una donna forte, che sceglie allo stesso tempo il rosa brillante di un tulle impreziosito dall’oro,  i pesanti drappeggi in lana,  i tessuti traforati dal rosso acceso.
In attesa di scoprire la prossima selezione di NEWGEN SS15,  la suspense è già tutta rivolta alla prossima location segreta. Chissà se riuscirà ad eguagliare, in prestigio ed imponenza, la straordinaria ex sala delle turbine della Tate, che negli ha ospitato i monumentali interventi di alcuni tra i più grandi artisti al mondo.

Maria Cristina Giusti