Nel primo weekend della Berlinale esiste solo George Clooney: tutto il resto è noia. Il suo Monuments Men attira il pubblico e tutta la stampa in conferenza, col risultato che entrare in sala diventa impossibile. Il soggetto sembrava interessante: una squadra di storici ed esperti d’arte che sul finire della seconda guerra mondiale vanno alla ricerca di opere d’arte trafugate dai tedeschi. Steven Spielberg ne avrebbe fatto un supercolossal pieno di colpi di scena e di suspence. Clooney ne fa una commedia simpatica, un po’ piatta, con un corpo attoriale composto da amici, che però non fa mai breccia nel cuore dello spettatore. Sempre sul filo della retorica buonista americana, si mantiene il politically correct, se non per un pizzico di revisionismo storico, del tutto perdonabile visto il tono goliardico del film.
La proiezione per la stampa è stata interrotta da un’emergenza in sala con tanto di ambulanza e vecchietto morente: almeno qualche emozione…

Venerdì sera première del film di Rachid Bouchareb, Two Men In Town, in cui il protagonista, Forest Whitaker, interpreta un condannato in libertà vigilata, alla cui redenzione nessuno vuole credere. Il film è debole e il protagonista non riesce a reggere sulle sue spalle tutte le debolezze della struttura narrativa.
Fino a questo momento nessun film ci ha convinto. Domani si aspettano i veri colpi di scena coll ‘erotico Nymphomaniac di Lars Von Trier.

Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.
  • Cristina

    Buongiorno, segnalo che parallelamente ai film di cassetta del Berlinale si svolge per 11 giorni il 10th Berlin International Directors Lounge con corti underground e videoarte, il programma include anche artisti italiani! Visto che avete inviati speciali a Berlino…http://berlinlounge.tumblr.com/