La Berlinale 2014 parte con una nota assai triste per la recente perdita di Philip Seymour Hoffman: l’attore americano, scomparso pochi giorni fa nel suo appartamento di Nyc, avrebbe dovuto essere qui con due film nelle sezioni collaterali.
Al via con la proiezione di Wes Anderson, ormai desideratissimo da tutti i festival, che presenta la sua ultima opera, The Grand Budapest Hotel. Il film, strutturato secondo la logica delle scatole cinesi, riprende lo stile e i temi tipici del regista. Accusato di di manierismo dai suoi detrattori – secondo noi a partire da Fantastic Mr Fox – il regista texano si sta sempre più raffinando. La forma, l’estetizzazione estrema espressa nei colori della pellicola (sempre a cura di Indian Paintbrush), nei movimenti, nelle voci, nelle espressioni buffe e composte degli attori, rappresnetano un’esaltazione esponenziale di un’unica idea di fondo, progressivamente più forte. In Anderson la forma è contenuto. E a commuovere è la volontà di descrivere un mondo che reagisce alla mancanza di sentimento, d’amore e di tenerezza, oltre la retorica dei luoghi comuni.

Arrivati in serata per Berlinale Special anche il regista David O’ Russel e gli attori Christian Bale e Bradley Cooper, tutti candidati ai prossimi Oscar per American Hustle. Conferenza stampa molto sobria e pubblico in visiblio, con tanto di mezzi svenimenti, per l’arrivo delle star americane. Attesissimo, per la giornata di sabato, un altro super divo: il fascinoso George Clooney, con il suo Monuments Men.

– Federica Polidoro

 

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.