Una corte islamica al Metropolitan di New York

Tra le gallerie del Metropolitan Museum di New York dedicate all’arte islamica c’è anche questo gioiello di architettura, costruito con materiali originali e tecniche tradizionali. Un video che racconta il viaggio da Fez a New York, per la realizzazione di un piccolo capolavoro

Patti Cadby Birch Court, Metropolitan Museum of Art

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Nel 2011 il Metropolitan Museum of Art inaugurava le sue nuove gallerie dedicate all’arte dei Paesi arabi, Turchia, Iran, Asia Centrale e più tardi Asia meridionale: qui trova posto la prestigiosa collezione del Museo di arte islamica. Una parte fondamentale di questa sezione museale è costutita dal Patti Cadby Birch Court, una tipica corte marocchina realizzata da un team di esperti – curatori, storici, progettisti e artigiani – impegnati nel progetto per molti mesi. Il meraviglioso fondo di opere esposte, che copre gli ultimi 1400 anni di storia dell’arte e delle arti appicate, trovano così, in questa struttura architettonica, uno dei momenti più alti e affascinanti del percorso: per il pubblico un’esperienza reale con le atmosfere e le culture di quei luoghi, scoprendo l’eccellenza architettonica e le tradizioni artigiane che ancora oggi prosperano nel mondo islamico.

Il Patti Cadby Birch Court, costruito sulla base di un disegno marocchino del tardo medievo, è la testimoninza del lavoro di un gruppo di artigiani di Fez, giunti a New York per portare a compimento questa straordinaria impresa. Questa zona di pausa, di riflessione, accoglie il visitatore in una dimensione di silenzio, lasciando che gli occhi si perdano nella bellezza del cesello, nella monumentalità raccolta degli spazi, nell’eleganza delle linee: il piccolo patio è definito da colonne originali della dinastia sultanale dei Nasridi, mentre sulle pareti spiccano piastrelle con motivi geometrici, realizzate a mano secondo tecniche e decorazioni tradizionali. Il suono dell’acqua che scorre dalla piccola fotama, posta al centro della corte, riecheggia tra le altre gallerie, evocando angoli di città lontane e atmosfere meditative.
Il video, pubblicato sul sito del Metropolitan Museum, documenta questa incredibile esperienza, raccontando come nel ventunesimo secolo, dal Marocco agli Stati Uniti, un esempio fedele dell’antica architettura islamica sia stato rirpodotto con stile e metodi del XIV-XV secolo. L’opera è stata prodotta grazie alla Patti e Everett B. Birch Foundation.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.