Una linea d’orizzonte, una distesa di terra sormontata da un cielo livido, l’aria umida e una luce omogenea grigio-azzurra a disegnare lo sfondo di una malinconia invernale. Il nuovo video di Christian Niccoli è girato sugli altipiani islandesi. Si chiama Untitled, un non titolo che apre subito a una non rappresentazione, nel segno della sottrazione e dell’assenza. L’idea di fondo è quella della genesi, l’inizio della vita come epifania miracolosa e inabissamento nell’essere. Oltre la possibilità di una scelta. Così, il senso mancato torna solo nella verità dell’esistenza stessa. Niccoli parla di quel “momento irrevocabile dell’essere-gettato-nel-mondo, l’entrare nella nudità dell’essere”. Sibilline asserzioni di heideggeriana memoria, con cui definire un’evidenza.

Un video semplicissimo, giusto la ripresa fissa di uno spazio disabitato, da cui l’azione è esclusa. Per i primi due minuti almeno. Poi, qualcosa accade. Si avvicina un elicottero, il rumore dei motori fende il silenzio monumentale; il velivolo si arresta a mezz’aria e da una scala srotolata nel vuoto scende un uomo. Atterrare nel nulla, essendo gettato nel paesaggio: senza una logica, senza apparente motivazione né contesto, senza altra azione se non quella dell’arrivo e della presenza.
L’immagine della solitudine, che è anche immagine di un inizio e di un possibile senso che viene, chiude la breve non storia: pensiero vertiginoso, racchiuso in un progetto che, “nonostante la rappresentazione minimalista, ridotta alla sua essenza”, per l’artista è il “più complesso” della sua carriera fino a oggi.
Untitled è stato prodotto grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano, Premio Terna per l`Arte Contemporanea, RED Digital Cinema e Rorotr Film Babelsberg.

Helga Marsala

www.christianniccoli.eu

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.