Servizio di Valentina Grandini
per Artribune Television

È tra i principali appuntamenti in Italia dedicati al rapporto tra cinema e arti contemporanee. Lo Schermo dell’Arte di Firenze torna anche quest’anno, con una sesta edizione zeppa di eventi e di ospiti, in un interessante coincidenza con il Festival Internazionale del Film di Roma: una settimana densa, questa di metà novembre, che vede il centro Italia offrire un focus cinematografico particolarmente denso. Si parte con la rassegna ufficiale mercoledì 13, al Cinema Odeon, ma la rete di spazi coinvolti sul territorio è ampia: Villa Romana, l’Accademia di Belle Arti di Firenze, il CCC Strozzina, il Centro Pecci, il Museo Marino Marini e l’Università degli Studi di Firenze. Così, fino al 17 novembre, si svolgeranno a ritmo serrato le consuete proiezioni, che quest’anno vedono protagonisti artisti  e registi di caratura internazionale, con progetti dal forte cotè sociale e suggestivi documentari monografici.

Ouverture affidata a tre prime italiane: Inside Out: The Peoplès Art Project del photograffeuro parigino JR, ormai notissimo esperimento partecipato, che ha coinvolto gli abitanti di innumerevoli città, borghi, metropoli, quartieri da Oriente a Occidente; il documentario Keith Haring in Brazil, un racconto sull’esperienza brasiliana dell’iconico street artist newyorchese; e l’affascinante Fifi. Howls for Happiness di Mitra Farahani, storia dell’artista Bahman Mohassess, scomparso dall’Iran negli anni Sessanta e ritrovato dalla regista nel 2010, a Roma , alle prese con una nuova sfida.
Per la sezione “Cinema d’artista” sfileranno nomi del calibro di Adrian Paci – al momento al Pac di Milano con una grande personale, presente qui con il suo bellissimo The Column, storia di una colonna dorica in viaggio su una nave cargo cinese – e Simon Starling, che col suo Black Drop, interamente girato in un algido bianco e nero,  ricostruisce le relazioni tra ricerche astronomiche e origini del cinema. E ancora, per la stessa sezione, si parerà di Costantin Brancusi, grazie al film di Alain Fleischer, girato nell’Atelier Brancusi a Parigi e impreziosito da estratti di filmati girati dallo stesso scultore, e poi di artisti e fotografi internazionai come Alfredo Jaar, Letizia Battaglia, Paolo Ventura, che nell’opera della canadese Helen Doyle, Dans un océan d’images, riflettono sul potere delle immagini partendo dalla loro ricerca, improntata alla denuncia dei conflitti e le miserie del mondo.

Adrian Paci, The Column, 2013
Adrian Paci, The Column, 2013

Per la sezione “Sguardi”, ospite straordinario sarà Hiroshi Sugimoto, tra i maggiori fotografi contemporanei giapponesi, maestro della forma pura, qui celebrato dal documentario Memories of Origin di Yuko Nakamura, mentre sfileranno, con una serie di titoli strepitosi, autori come Gabriel Orozco, Erwin Wurm, Olafur Eliasson, Sophie Calle, Duane Michals, oltre ai già citati JR ed Haring. E infine il “Focus on”, mini rassegna dedicata allo scultore e film maker lituano Deimantas Narkevicious, attualmente a Firenze con la mostra Da Capo al Museo Marino Marini. Non mancheranno naturalmente i “Festival Talks”, durante i quali il pubblico potrà incontrare alcuni autori, tra cui lo stesso Narkevičius, Paci e Stergling. Novità assoluta è il “Visio Screening Program”, che a Villa Romana ospita dodici video monocanale, uno per ciascun artista partecipante alla seconda edizione di “VISIO – European Workshop on Artists’ Moving Images”. Di questo e di altri dettagli parliamo con Silvia Lucchesi, direttrice de Lo Schermo dell’Arte, intervistata dalla nostra Valentina Grandini, a poche ore dallo start ufficiale della rassegna fiorentina.

– Helga Marsala

www.schermodellarte.org
Lo Schermo del’Arte 2013. Il programma

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.