Ve lo abbiamo raccontato con le parole, con le foto e adesso anche con il video. Il MUSE di Trento, gioiello firmato da Renzo Piano che ha lo scorso weekend ha calamitato l’art world nordico (e non solo, visti gli ospiti giunti da tutt’Italia) ha decisamente conquistato il pubblico di addetti a lavori e quello generico, convogliando sistema dell’arte e mondo scientifico per un un’unica, grande festa d’apertura. Unp splendido polo didattico, culturale, ricreativo, artistico, in cui il sapere scientifico e tecnologico prende vita grazie a allestimenti interattivi, stanze a tema, ambienti climatici e geografici perfettamente ricostruiti, una collezione di oltre 450 animali impagliati, animazioni che materializzano tempeste atmosferiche, la riproduzione di un paesaggio glaciale, con tanto di rocce, vegetazione e ghiaccio (assolutamente veri), il “labirinto della biodiversità”, percorso coperto con 26 ambienti interattivi per scoprire la fauna e la flora di differenti latitudini… Insomma, uno science centre di ultima generazione, aperto alla commistione con linguaggi creativi e vari campi del sapere, che va a sostituire il vecchio msueo di scienze naturali cittadino.

I cinque piani – più uno interrato – compongono l’avvenieristica struttura in vetro, pensata come articolazione multilivello di pieni, di vuoti e di linee sghembe: un corpo leggero, poggiato su un grande specchio d’acqua, quasi a galleggiarvi sopra, che si accorda nel disegno con i profili sfalsati e ritmici delle montagne intorno. Il tutto costruito secondo principi di eco-sostenibilità, grazie a un sistema di pannelli solari e di pozzi geotermici, generatori di energia pulita, e a soluzioni tecniche finalizzate a un forte risparmio energetico.
A darci qualche elemento in più e qualche suggestione a caldo sono qui il direttore del Muse, Michele Lanzinger, la gallerista Giorgia Lucchi Boccanera e naturalmente lui, la mente che ha progettato tutto questo: l’infaticabile archistar di casa nostra, Mr. Renzo Piano.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.