Sul fondo una ballata di John Mayer, “Submarine Test January 1967“, romantica favola blues dedicata a quell’uomo chiamato Walt Grace, che se ne andò a zonzo per il mondo a bordo di un sottomarino fatto in casa. Voce, chiatarra, pianoforte, un canto disperato e dolce, che hai colori del mare in tempesta, di un mattino azzardato, di una fuga nel buio. Con l’eco di questa storia nelle orecchie, Virgilio Villoresi (Fiesole, 1979), artista colto, raffinato, inventore di piccoli universi poetici in movimento, costruisce questa nuova creatura, un racconto in soggettiva che svela tutta la magia del cinema d’animazione, nei gesti segreti, nelle techiche antiche, nella sapiente, paziente, lievissima ritualità delle mani, tra il segno e la carta.

Villoresi, che nella sua ricerca mescola ispirazioni differenti – dal cinema sperimentale europeo all’underground americano, dalla grande tradizione polacca per l’animazione al surrealismo – recupera qui una tecnica pre-cinametografica, derivata dal taumatropio d’epoca vittoriana: l'”ombro cinema” era una sorta di teatro delle ombre, giocato dietro uno schermo tarslucido e striato, grazie a cui le silhouette prendevano vita, dando un’illusione di movimento e di tridimensionalità. Con l’ausilio di questo stratagemma artigianale, l’artista anima i delicati disegni dell’illustratrice Virginia Mori, spostandoli con le mani lungo le piccole scenografie effimere. Tutto girato in live-action, senza effetti di post-produzione. Poesia volatile, breve come una canzone.

– Helga Marsala

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.