Interista di Valentina Grandini

Inevitabile chiedergli un parere a caldo. Il curatore uscente commenta il progetto del suo successore. E se si tratta di Vittorio Sgarbi c’è da tremare. Non ci va leggero, in effetti, il Vittorio nazionale, nel tessere le sue pungenti critiche alla mostra vice versa, presentata oggi al Padiglione Italia. Un Padiglione che lui definisce “cerimoniale”, dunque accademico e imbalsamato, trattandosi, nello specifico, di una “cerimonia funebre”. Tre artisti morti su quattordici e anche i vivi, a suo parere, non sono poi troppo vitali: regolari, perfettini, ordinati, prevedibili, tanto quanto erano scorretti, outsider, irregolari e clandestini i suoi. E poi il suo horror vacui di due anni fa, contro l’ordine e la pulizia dell’edizione odierna.
E non c’è dubbio, se un estremo opposto si poteva immaginare, rispetto al raffazzonato esperimento anarcoide di Sgarbi, era proprio una mostra come vice versa. Fatta di pause, di geometrie, di citazioni storiche, di estetiche corrette e di catalogazioni, con artisti solidi e ben radicati nel sistema. Sentiamo dalla viva voce del critico ferrarese l’analisi impietosa del Padiglione Italia 2013…

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Luciano

    bravissimo come sempre il Vittorio nel metterlo in quel posto a gente che non ha ancora capito che cosa vuol dire Arte Contemporanea e la missione della Biennale e non lo capira’ mai perche’ e’ totalmente fuori dalla contemporaneita’

    • MIKE

      VITTORIO SGARBI CHI ??????
      adesso ricordo, il televenditore di Telemarket di quadri falsi, il “CAPRA” della TV, e che parere gli hanno chiesto ??, chiedere a SGARBI di arte e cultura e come chiedere andare a chiedere al panettiere sotto casa di economia inernazionale.

  • Cristina

    Apprezzo l’autoironia, il riconoscimento che il suo padiglione sembrava via Margutta.
    E riconosco che quando parla in modo pacato senza farsi trasportare dalla sua caratteristica ira le sue parole e suoi pensieri hanno una certa logicità. Morti e opere del passato, come negarlo? Si vede che questo è il momento giusto per ricordare perchè le novità vere sono poche.

  • Nell’attesa allora di scoprire delle verità e non delle novità… vivement cet été à Venise.