Autore: Alessandra Galletta
Assistente: Eleonora Valguarnera
Riprese: Andrea Giannonne
Montaggio: Cecilia Irene Massaggia
Grafiche: Laura Tonicello
Musiche: John Woodward

Dopo qualche anno di pausa, torna “Fuori Uso”, la grande rassegna d’arte contemporanea ideata da Cesare Manzo, per gli spazi in disuso di Pescara. E torna, però, in una location che non è, stavolta, fuori uso ma non ancora in uso. Parliamo della nuova struttura progettata da Mario Botta, Opera, in cui è ancora in corso il cantiere: nell’attesa che i lavori vengano terminati, l’ampio open space del parcheggio è stato adibito ad area espositiva.
A introdurvi la mostra, nel videoreport realizzato per Artribune Television da Alessandra Galletta, c’è il curatore Giacinto Di Pietrantonio, in un tour che si sofferma su alcune delle opere esposte: la selezione copre oltre un secolo di storia dell’arte, partendo da mostri sacri come Marinetti e John Cage, per arrivare a giovani italiani come Pierluigi Calignano e Matteo Fato, passando per nomi internaizonali come Rirkrit Tiravanija e Sisley Xhafa, Pistoletto

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Mi trovavo sulla costa sabato scorso per l’inaugurazione di una mia piccola personale a Termoli, così domenica ho fatto un salto a Pescara per il concerto di Wayne Shorter e Enrico Rava al Teatro D’Annunzio. Nel pomeriggio sono andato a vedere la mostra: a parte l’opera di Airò danneggiata (probabilmente dal vento) e qualche forzatura di troppo per inserire un paio di giovani artisti abruzzesi, l’operazione mi ha fatto riflettere. In particolare mi ha colpito l’eloquente silenzio dei tre pianoforti, che in quel contesto si carica ancor più di significato. Ho in mente un post sull’argomento, che spero di riuscire presto a scrivere…

  • enrico

    sei grande Giacinto!!!!

  • Mario Colombo

    E’ un miracolo riuscire ancora a fare delle mostre così. ovviamente fondate sul buoncuore degli artisti che prestano a fondo perduto le opere. Immagino abbiano pagato a malapena il trasporto e due euro di assicurazione.
    Lo strapaese di Giacinto vince sempre sopra ogni pianificazione. Propongo una fiction in cui fargli interpretare l’onorevole Di PIetro.