La fine che non ho fatto”
di Ruben Monterosso e Federico Savonitto
Centro Sperimentale di Cinematografia – 2011 Palermo

Un film documentario su Nino Gennaro
Da un laboratorio di regia diretto da Nino Bizzarri
Musiche di Mario Bajardi

DOC. 66′ – formato HD
Girato con Sony EX 1 – EX 3 – Canon eos 7d

O si è felici o si è complici“. E’ una delle frasi più celebri di Nino Gennaro (Corelone, 1948-1995), intellettuale siciliano prematuramente scomparso, che tra gli anni Settanta e Ottanta tracciò lungo il territorio dell’arretrata e omertosa provincia siciliana un’incancellabile linea critico-politica: attraverso l’arte, il teatro, la cultura, il linguaggio, l’impegno per i diritti civili, Gennaro segnò sul piano sociale dei punti di rottura che lo connotarono come irredimibile outsider.
Coraggioso come l’ultimo dei romantici, era un idealista con l’anima selvatica, eclettico e sempre fuori dagli schemi: drammaturgo, poeta, regista, attore, ma anche attivista politico nel senso più nobile del termine, visse la sua omosessualità senza pudore, convinto che la felicità dovesse implicare una consapevole distanza rispetto al coté più marcio e violento del sistema sociale. Nessuna complicità, in nome di una libertà individuale autentica.
A lui il “Sicilia Quer Filmfest”, Festival Internazionale di cinema gay-lesbo-bisex-trans, ha dedicato nel 2011 un Premio annuale, rivolto a esponenti del mondo del cinema impegnati nella diffusione della cultura queer e nella difesa dei diritti delle persone glbt.
E a lui i due giovani registi Ruben Monterosso e Federico Savonitto hanno dedicato un docufilm in forma di ritratto, un’opera che traccia contorni e chiaroscuri del personaggio, raccontandone la storia ed il pensiero.
Il lungometraggio, interamente prodotto dalla Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, è stata realizzato dai due studenti nell’ambito del laboratorio condotto dal regista Nino Bizzarri.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.