Tamara Ferioli. Idola
a cura di Francesca Alfano Miglietti
Officine dell’Immagine, Milano
16 novembre 2011 – 14 gennaio 2012

film maker Marco Aprile
produzione Artribune Television


Elementi organici e naturali sono al centro del nuovo progetto espositivo di Tamara Ferioli. Foglie, insetti, sassi, rami e persino capelli dell’artista prendono vita su fogli di carta giapponese lavorati a mano, generando mondi onirici strutturati in più livelli simbolici e narrativi. Attraverso composizioni bidimensionali e opere installative Ferioli indaga la complessità della natura e degli esseri umani: singoli elementi si ibridano, si contaminano, si espongono a nuovi destini e nuove significazioni, in un lungo, intimo viaggio incontro al senso del tempo, al mistero dell’io e del suo rapporto col cosmo.
A introdurre la mostra, nel video realizzato per Artribune Television dal nostro Marco Aprile, c’è la curatrice, Francesca Alfano Miglietti, preceduta da Carlo Bonza di Officine dell’Immagine. (h.m.)

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • ornella

    è la tua umiltà che ti ha portato a tutto questo. e, chiaramente, la tua sensibilità, la tua bravura. brava, Tamara.

  • anna anatrone

    sei bravissima, continua così

  • Roberto Pauselli

    Mi è piaciuta molto l’istallazione “28 tronchi destinati al fuoco, 28 libri destinati al macero” che si vede nel video. entrare nell’opera è davvero una emozione bella. Mi sono piaciuti anche i disegni. Peccato che il video non rende giustizia alla bellezza e alla delicatezza dei quadri.