“La classe dell’Arte I”
a cura di Paola Tognon
Martedì 21 giugno 2011
Centro Culturale Trevi, Bolzano

Mecenatismo e collezionismo: una pratica intima o una missione pubblica? Storie di papi, re e cavalieri, o storie di uomini appassionati? Utopia, ricerca di talenti o strategia?

Collezione deriva dal latino “colligo” (da “cum-lego”): scelgo, raccolgo e combino i pezzi di un mondo per creare un cosmo talvolta sfuggente e impossibile.
All’origine del collezionismo c’è dunque la necessità del catalogare, il bisogno umano di ordinare, possedere e dare continuità al nostro mondo: un bisogno talvolta ossessivo che svela le nostre più intime necessità.
Ma proseguendo oltre e guardando in particolare alla contemporaneità, ci si chiede: chi è il collezionista contemporaneo? Perché qualcuno ama scoprire talenti sconosciuti? Perché rischiare un investimento su opere dalla forma mutevole ed effimera? Perché comprare opere che si compongono di fotocopie o casette di pane? Perché non assicurarsi un dipinto dell’Ottocento dall’autore consacrato? Perché anche i principi del passato collezionavano artisti a loro contemporanei?
A queste domande hanno cercato di dare una risposta gli ospiti del primo incontro nella Classe dell’arte, che sotto la guida di Paola Tognon hanno raccontato la loro personale esperienza di esperti del mondo dell’arte e di collezionisti, confrontandosi tra loro e con il pubblico…

Relatori:
Antonio Dalle Nogare, collezionista, Bolzano
Andrea Fustinoni, collezionista, Santa Margherita Ligure
Maurizio Morra Greco, collezionista e ideatore della Fondazione Morra Greco, Napoli
Adriana Polveroni, giornalista e critica d’arte, Roma
Giovanni Valagussa, conservatore dell’Accademia Carrara di Bergamo