MAXXI ARCHITECTURE TALKS
a cura di Emilia Giorgia e Alessio Rosati
Ospiti: IaN+
mercoledì 12 luglio 2011, ore 20.30
Maxxi, Roma

Regia, riprese ed editing: Bruno Palma, Vittorio Bonaffini, Stefano Fotia
www.shootv.it

bio.
Lo studio IaN+ (Carmelo Baglivo, Luca Galofaro e Stefania Manna) si costituisce nel 1997 e si struttura attorno ad un nucleo di tre persone con formazioni ed esperienze professionali diverse. Questa struttura multidisciplinare si pone l’obiettivo di costituire un punto di incontro e di sovrapposizione tra la teoria e la pratica dell’architettura. Le aree di attività dello studio IaN+ interessano varie scale d’intervento, dalle architetture d’interni, alle opere pubbliche, ai progetti sulla città e sul territorio.
Tra i progetti in fase di completamento: una struttura di accoglienza e spazi di collegamento per il nuovo Ospedale del Mare di Napoli, un “Punto Verde Qualità” per una piscina e centro sportivo nell’area Arco di Travertino a Roma
Nel 2011 completano la Scuola Elementare ad Herat in Afganistan, co-progettata con gli studi ma0, 2A+P/A e M. Cutuli.
I loro progetti La casa di Goethe, La fondazione Mies van der Rohe e Microutopie sono nella collezione permanente del FRAC Centre di Orléans, Francia.
Nel 2006 IaN+ ottiene la Medaglia d’oro dell’architettura Italiana per l’opera prima della Triennale di Milano, e nel 2010 è nominato al Premio Internazionale “Iakov Chernikhov”.
Nel 2010 pubblicano il libro Modelli (ed. LIBRIA). È del 2007 la loro prima monografia: IaN+ – New Ecology (ed. AADCU Publication, Pechino, Cina). Partecipano a diverse mostre internazionali di architettura tra cui: ArchiLab 2000, 2001, 2002, Orléans; Biennale di Architettura di Venezia 2000, 2004, 2008, 2010.
www.ianplus.it

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  • Angelo Errico

    Interessante questo gruppo di artisti architetti, con il loro plusvalore, i loro mix, le loro reinterpretazioni del confine e della bidimensione, la porosità delle forme; un pò di “già visto” in alcuni progetti, un premio che non si nega oramai più a nessuno per quel laboratorio a due piani di ordinaria composizione, tanta buona volontà e una certa capacità di comunicare per immagini a compensazione di una esposizione in verbo un pò troppo stentata, zagagliata, e male vien così da pensare, che nella vita ci vuole anche una botta de cul…tura. Se Fucksas ha visto lungo in loro, bisognerà adottare delle nuove lenti per scrutare l’orizzonte dell’architettura italiana.