Selfmanagement: quando si può fare a meno del curatore ma non della galleria

Galleria Astuni, Bologna – fino al 10 dicembre 2016. Attraverso un progetto di autogestione, cinque artisti internazionali mostrano cosa significa essere curatori di se stessi.

Luca Pozzi, Detector, 2016 - photo credit Pelicula SNC
Luca Pozzi, Detector, 2016 - photo credit Pelicula SNC

L’idea è nata all’interno di un gruppo di conversazione WhatsApp. Qui gli artisti hanno dato vita a una comunicazione caratterizzata dal confronto, dalla condivisone e dalla riflessione riguardante la propria produzione artistica. Le idee generate tramite questo dialogo virtuale sono state concretizzate all’interno degli spazi reali e necessari della galleria bolognese, dando origine a una mostra collettiva. Si tratta di un esperimento di auto-curatela atto a depotenziare o surrogare il ruolo del curatore.

Osservando l’esposizione si nota subito l’intervento di Can Altay, una serie di specchi di sorveglianza/stradali che presentano incisioni di luoghi della città di Bologna. Collocate frontalmente, in essi si riflettono alcune stampe di Jaysha Obispo che trattano il tema degli oggetti duraturi. Affascinante il video di Shaun Gladwell, che è riuscito a far dialogare e interagire skateboarder e Minimal Art americana degli Anni Sessanta e Settanta. Ha lavorato con gli specchi anche Nevio Mengacci, proponendo un’installazione che dialoga efficacemente con l’ambiente circostante. Chiude la collettiva Luca Pozzi con una serie di lavori tra i quali spicca Superlayers (2016), opera composta da elementi originali dell’acceleratore di particelle del Cern di Ginevra.

Alexander Stefani

Bologna // fino al 10 dicembre 2016
Selfmanagement
artisti: Can Altay, Shaun Gladwell, Nevio Mengacci, Jaysha Obispo, Luca Pozzi
GALLERIA ENRICO ASTUNI
Via Iacopo Barozzi 3
051 4211132
[email protected]
http://www.galleriaastuni.net/

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/55599/selfmanagement/

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Alexander Stefani
Nato a Bolzano nel 1990, ha conseguito la laurea triennale in Beni Culturali indirizzo storico artistico presso l'Ateneo di Lettere e Filosofia di Trento. Coltiva da sempre una dedizione per la storia dell'arte, in particolare dei secoli XIII, XIV, XVII e XX. Appassionato anche di storia, fotografia e musica, attualmente frequenta il corso di laurea magistrale in Arti Visive presso l’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Il suo interesse nel mondo dell’arte è rivolto soprattutto alle avanguardie storiche del primo Novecento, alle correnti neoavanguardistiche a partire dagli Anni Sessanta a oggi, all’antiquariato e al collezionismo, al diritto dei beni e delle attività culturali nonché alla tutela e gestione del patrimonio storico artistico in Italia con uno sguardo rivolto anche ad altri paesi europei. Collabora con testate di settore come Artribune e il Giornale dell’Arte.
  • alex gianotti

    In questo caso si poteva fare a meno anche della galleria!