Dove l’essere svanisce. Wolfgang Laib a Napoli

Galleria Alfonso Artiaco, Napoli – fino al 10 dicembre 2016. L’artista tedesco presenta la sua quarta personale nella galleria partenopea, con una serie di nuovi lavori che sfiorano la purezza, nella loro iconica semplicità. Raggiungendo una visione oggettiva e imperturbabile del reale.

Wolfgang Laib – exhibition view at Galleria Alfonso Artiaco, Napoli 2016 - photo Luciano Romano
Wolfgang Laib – exhibition view at Galleria Alfonso Artiaco, Napoli 2016 - photo Luciano Romano

La capacità di contemplazione era per Aristotele la più alta facoltà umana, malgrado l’impossibilità di renderne pubblico il contenuto. La mostra di Wolfgang Laib (Metzingen, 1950) esprime quest’ineffabile difficoltà di catturare ed esprimere l’esperienza della dimensione spirituale. L’arte di Laib indaga il non-visibile, la trascendenza che si trova negli elementi organici di cui si compone la natura del mondo. I dodici lavori esposti, frutto di uno studio apposito condotto sugli spazi della galleria partenopea, mettono in scena un evento al di là della sua attualità. La purezza dei materiali come riso, polline, cera d’api, la cui calda naturalezza contrasta con il bianco gelido del marmo e l’opalescenza degli elementi in ottone, conduce lo spettatore in un mondo altro, dove l’eterno ritorno sembra essere l’unico leitmotiv da seguire per lasciarsi traghettare, su piccole e delicate barche, verso lo stato di materia prima che dà origine alla vita.

Francesca Blandino

Napoli // fino al 10 dicembre 2016
Wolfgang Laib
ALFONSO ARTIACO
Piazzetta Nilo 7
081 4976072
[email protected]
www.alfonsoartiaco.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/57031/wolfgang-laib/

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Francesca Blandino
Francesca Blandino nasce a Benevento nel 1986. Specializzata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benicasa di Napoli, sviluppa un forte interesse per le pratiche artistiche rivolte al sociale. Nel 2012 frequenta il Master in Curatore Museale e di Eventi Performativi presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Roma, per approfondire le dinamiche curatoriali legate all’arte contemporanea e definire meglio la sua ricerca, intenta a scovare e creare quei piccoli mondi possibili in cui il cambiamento del sistema attuale delle cose può essere sovvertito, in quanto “l’opera d’arte rappresenta un interstizio sociale” (N. Bourriaud), uno spazio libero aperto verso possibilità altre. Attualmente lavora presso la Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch di Napoli.