Il mormorio delle cose. Pier Paolo Calzolari a Verona

Studio la Città, Verona – fino al 12 novembre 2016. In mostra importanti lavori della collezione della galleria dagli Anni Settanta ai Duemila. Per ripercorrere alcuni momenti essenziali della ricerca di un grande artista.

Pier Paolo Calzolari, Senza titolo, 1974, courtesy Studio la Città
Pier Paolo Calzolari, Senza titolo, 1974, courtesy Studio la Città

Le opere di Pier Paolo Calzolari (Bologna, 1943) manifestano tale limpidezza di pensiero, forza poetica e perfezione formale da rendere sempre nuovo e sorprendente ogni incontro con la sua ricerca. Le installazioni provenienti della collezione di livello museale della galleria sono altari – insiemi dialoganti di scultura, pittura, stoffe e arredi –, luoghi di meditazione e di epifanie plurisensoriali, dove porsi in ascolto della voce, del “mormorio delle cose”. Dove niente è superfluo e ogni oggetto o “personaggio”, in tensione tra presenza e precarietà, appare esattamente per ciò che è – il suono del macchinario o l’immaginato stridio della reazione chimica a rendere percepibile il respiro di questo dialogo, l’incessante lavorio della mutazione e la resistenza delle cose a essa.
Dai primi Gesti alle recenti Nature Morte, le strutture ghiaccianti fissano la forma nella sua dimensione essenziale, rendendola pulsante e testimoniabile come, afferma Calzolari, fa la brina, intuizione avuta osservando da giovane la galaverna a Venezia. La luce, elemento fondamentale che presiede all’apparizione e alla dissoluzione degli oggetti, ma anche alla loro trasfigurazione, misura della loro trascendenza, ricorre, incarnata nella pittura e nei neon, come capacità di un oggetto o di una situazione di trattenerla oppure come luce atmosferica, molto più variabile, evanescente, o, ancora, come fuoco trasformatore, nelle candele. La transizione dell’oggetto è fisica e metafisica, chimica e concettuale, ma, secondo la perseguita orizzontalità di derivazione francescana, senza rapporto gerarchico tra le due dimensioni, come forma di coappartenenza originaria, misteriosa, alchemica, mistica.

Roberta Morgante

Verona// fino al 12 novembre 2016
Pier Paolo Calzolari – Opere della collezione Studio la Città
STUDIO LA CITTÀ
Lungadige Galtarossa 21
045 597549
[email protected]
www.studiolacitta.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/55790/pier-paolo-calzolari-opere-della-collezione-studio-la-citta/

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Roberta Morgante
Roberta Morgante è curatrice e operatrice culturale indipendente. Si è laureata in filosofia all'Università di Verona, dove vive. Ha collaborato con enti e associazioni culturali, per i quali ha realizzato esposizioni, festival, spettacoli, cicli di incontri e conferenze, dedicandosi prevalentemente a progetti su suolo e in spazi pubblici, nonché all'ideazione di percorsi di avvicinamento e partecipazione attiva di pubblici trasversali alle forme espressive artistiche contemporanee.