Le arti della libertà. A Milano

Galleria Wunderkammern, Milano – fino al 10 agosto 2016. La sede galleristica meneghina ospita una mostra collettiva attraversata dal fil rouge della libertà e della sua espressione formale. In un percorso che mette in dialogo i mondi e i lavori di quattro artisti: BR1, Alexis Diaz, Eron e Faith47.

Freedom as Form - installation view at Wunderkammern, Milano 2016
Freedom as Form - installation view at Wunderkammern, Milano 2016

Esistono pochi concetti che possono identificare l’uomo, la sua capacità di esprimersi e la perenne e tumultuosa ricerca di sé stesso, e uno di queste è senza dubbio il concetto di libertà. La galleria Wunderkammern che indaga le diverse forme di libertà e la sua traduzione sul piano artistico, sociale e soprattutto formale. Si ha infatti la possibilità di ripercorrere le diverse forme di espressione che caratterizzano i lavori dei quattro artisti esposti – dalle opere minuziose e quasi chimeriche del portoricano Alexis Diaz a quelle colorate e di forte pregnanza sociale di BR1 fino agli interventi dalle sfumature quasi eteree e incorporee di Eron. L’artista sudafricana Faith 47, infine, prende in esame la libertà come possibile strumento di espressione e valore fondamentale attraverso una video installazione incentrata sulla natura umana e svariati disegni in grafite e inchiostro.
La sensazione è di trovarsi in un’esposizione che tenta di catturare il mondo in una stanza, con le sue contraddizioni, diversità e continui stimoli, emblema di quale spettacolare avventura sia la vita.

Tommaso Santambrogio

Milano // fino al 10 agosto 2016
Freedom as Form
a cura di Giuseppe Pizzuto
artisti: Eron, BR1, Alexis Diaz, Faith47
WUNDERKAMMERN 
Via Ausonio 1a
02 84078959
[email protected]
www.wunderkammern.net

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/54715/freedom-as-form/

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Tommaso Santambrogio
Milanese classe 1992, Tommaso Santambrogio si è laureato in economia e management per l’arte, la cultura, i media e la comunicazione presso l’Università Bocconi. È appassionato e affamato di tutto, specialmente di ciò che non è economico, come l’arte nella sua totalità, il cinema (più è ricercato o semplicemente geniale meglio è), la musica, la letteratura, la poesia e qualsiasi disciplina culturale e che tocca l’uomo nella profondità dell’animo. Ama viaggiare, come testimoniano le esperienze lavorative in una galleria d’arte contemporanea a Cape Town e presso il festival del cinema indipendente europeo di Parigi. Si considera un regista e uno sceneggiatore, senza però avere il benché minimo diritto per farlo; ha collaborato a diversi progetti culturali e imprenditoriali universitari e non, e ama i sognatori in quanto è l’unica categoria in cui si riesce a identificare.