La sparizione di Pinocchio. Kamerlengo a Pescara

Alviani Artspace, Pescara – fino al 19 marzo 2016. Dalla rappresentazione teatrale “Le avventure di Pinocchio” Kamerlengo mutua due personaggi, il gatto e la volpe, eliminando il protagonista della storia. In un loop che va oltre la presenza fisica.

Lorenzo Kamerlengo – Parts - Alviani Artspace, Pescara 2016 - photo Federica Nico
Lorenzo Kamerlengo – Parts - Alviani Artspace, Pescara 2016 - photo Federica Nico

La ricerca di Lorenzo Kamerlengo (Pescara, 1988) si basa sulla sottrazione delle icone, ovvero di quei protagonisti su cui si regge l’intera sceneggiatura di una narrazione. A Pescara, Kamerlengo ha voluto portare in scena il vuoto lasciato dalla cancellazione di Pinocchio: durante l’opening, due attori hanno recitato in loop un copione nel quale le parti affidate al protagonista sono state elise. Nessun interlocutore a sorreggere il loro dialogo, nessun appiglio alle loro azioni in un contesto a loro estraneo e fluido, descritto dalla curatrice come un “eterno ritorno di una decontestualizzazione”. La pièce si è così trasformata in performance e i caratteri grotteschi in performer dell’assurdo, costretti a plasmarsi in un nuovo luogo e su un nuovo pubblico.
Questa operazione di annullamento ha lasciato però delle tracce: in mostra restano i costumi e gli oggetti che contraddistinguono i personaggi sullo stage, silenti testimonianze pronte a mutarsi ora in installazione.

Martina Lolli

Pescara // fino al 19 marzo 2016
Lorenzo Kamerlengo – Parts
a cura di Alberta Romano
ALVIANI ARTSPACE
Largo Gardone Riviera
320 0231937
[email protected]
www.alviani-artspace.net

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51349/lorenzo-kamerlengo-parts/

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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.