Alle origini della Land Art. Dennis Oppenheim a Milano

Montrasio Arte, Milano – fino al 9 aprile 2016. Uno dei fautori della Land Art va in scena nella galleria milanese. Con la documentazione di una serie di interventi incentrati sul rapporto tra uomo e paesaggio.

Dennis Oppenheim, Ground System 1968 - Montrasio Arte
Dennis Oppenheim, Ground System 1968 - Montrasio Arte

La quindicina di opere esposte nella sede milanese di Montrasio rappresentano un’ottima sineddoche di quelle che furono la produzione, l’estetica e l’etica di Dennis Oppenheim (Electric City, 1938 – New York, 2011) a cavallo tra gli Anni Sessanta e Settanta. La documentazione di alcune delle sue più significative opere di Land Art e le riflessioni sul concetto di confine restituiscono la forza dell’impegno politico e sociale che caratterizzò il movimento di cui Oppenheim è indubbiamente tra i capiscuola. Paesaggi marchiati a fuoco (Branded mountain, 1969) e confini tracciati sulla neve (Time line, 1968) sono interventi la cui scala d’azione è tanto grande quanto è breve la loro durata nel tempo: una riflessione sul rapporto tra uomo e paesaggio contenuta interamente nella fugacità delle opere stesse.

Maria Marzia Minelli

Milano // fino al 9 aprile 2016
Dennis Oppenheim – Early works and installations

MONTRASIO ARTE
Via di Porta Tenaglia 1
02 878448
[email protected]

www.montrasioarte.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51667/dennis-oppenheim-early-works-and-installations/

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Maria Marzia Minelli
Maria Marzia Minelli (Bergamo, 1985). Dopo essersi laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano con un progetto di trasformazione di una cava dismessa in una scultura territoriale, decide di seguire la sua passione per l'arte contemporanea iscrivendosi al Luiss Master of Art, del quale è attualmente studentessa. Con l'obiettivo di nutrire il suo forte interesse per le relazioni che si possono instaurare tra arte e architettura, collabora con lo studio di Attilio Stocchi in occasione di Lucegugliavoce (2007) e, durante il periodo universitario, con l'Osservatorio Public Art coordinato da Emilio Fantin. Dall'aprile 2013 cura per il magazine Hestetika la rubrica Arte in città, dedicata all'arte pubblica.