Denis Riva. Universi di carta ad Arzignano

Atipografia, Arzignano – fino al 26 marzo 2016. Migliaia di “paesaggi alla deriva”, in cui carta, pittura e disegno si fondono. Messa al mondo di un mondo, dove infinite vie si inseguono in una catena di situazioni acrobatiche. Denis Riva eleva autentici castelli in aria, architetture di carta, che si espandono come per eco, creando famiglie e costellazioni di segni fantasmagorici.

Denis Riva, Diventare qualcos'altro, 2015
Denis Riva, Diventare qualcos'altro, 2015

Carta impiegata come mappa, traccia, magazzino, reliquiario. Carta, che non è solo superficie, ma già funambolica costruzione. Denis Riva (Cento, 1979) la piega, la rovina, la fa scendere dal soffitto, fino a creare una parvenza di labirinto che sconfina nell’assurdo, nel molteplice, nell’abracadabra. “La porto sempre con me”, dice l’artista. In fondo è come se fosse una pelle, un’interfaccia tra il suo corpo e il mondo. La pittura vi traccia sopra segni di un paesaggio in continua mutazione. Segni e non sogni, avrebbe detto Licini, perché i sogni sono una forma di conoscenza, rivelano una verità seppure rimossa. I segni di Riva, invece, non presuppongono la conoscenza. Il loro significato è sempre oscuro e irraggiungibile. Nel suo universo tutto si capovolge. Egli coltiva l’informe: una popolazione di ombre, di cose non nate (o già defunte), di spettri, una marea vischiosa di esseri, una lava di apparizioni. E una grande carta (di cinque metri di base) dà proprio la sensazione di una continuità di regni, di una mescolanza di mondi. Come Klee, egli non mira a riprodurre il visibile, ma a “rendere visibile”: a far intuire l’infinità di fibre impercettibili, di linee ipotetiche che abitano la terra e il cielo, il qui e l’altrove.

Luigi Meneghelli

Arzignano // fino al 26 marzo 2016
Denis Riva – Carte Sospese
ATIPOGRAFIA
Piazza Campo Marzio 26
0444 1240019
[email protected]
www.atipografia.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51369/denis-riva-carte-sospese/

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Luigi Meneghelli
Laureato in lettere contemporanee, come critico d'arte ha collaborato e/o collabora a quotidiani (Paese Sera, L'Arena, L'Alto Adige, ecc.) e a riviste di settore (Flash Art, Le Arti News, Work Art in progress, Exibart, ecc.). Ha diretto e/o dirige testate culturali come Veronalive. Come curatore ha collaborato con spazi pubblici, tra cui Mart, Palazzo Forti, Museion e in occasione di mostre personali ha pubblicato saggi su Kantor, Novelli, Turcato, Vedova, Chiari, Fioroni, Boetti, Mambor, Masuyama, Hernandez, ecc. Ha curato mostre tematiche e di gruppo in Italia e all'estero, come La Pop Art Italiana, La Nuova Scuola Romana, L'Arte Povera, La Body Art. Si è interessato di Pubblic Art con esposizioni e dibattiti. E' stato selezionatore per il Triveneto delle nuove emergenze per riviste ed esposizioni. E' stato commissario italiano per la rassegna internazionale “Frontiera 92” (BZ) e commissario alla Biennale di Venezia (’93)… Insegna presso l'Accademia di Belle Arti di Verona.