Il passato incontra il futuro. Narkevicius a Bergamo

Porta Sant’Agostino, Bergamo – fino al 31 marzo 2016. Passato che sa di presente, e viceversa. Deimantas Narkevičius raggiunge la cittadina lombarda con un’installazione video che apre veri e propri varchi temporali. In occasione del Bergamo Film Meeting.

Deimantas Narkevičius, Book on shelves and Without Letters, 2013
Deimantas Narkevičius, Book on shelves and Without Letters, 2013

Nella Sala alla Porta Sant’Agostino, dove città alta e città bassa si danno il cambio, va in scena la seconda tappa del tour dei Without Letters, giovane band indie-rock protagonista dell’installazione di Deimantas Narkevičius (Utena, 1964). Su un doppio schermo, le immagini di un live all’interno di una libreria di Vilnius: mentre la vita del negozio fa il suo normale corso, fatto di clienti che sfogliano libri vecchi e usati, la band si esibisce distogliendone qualcuno dalla lettura. Le immagini low-fi, gli effetti ottici e il montaggio a “scatole cinesi” ricordano i primi esperimenti di video musicali degli Anni Ottanta, mentre l’estetica del locale e dei suoi avventori è assolutamente contemporanea, anzi, hipster. Il risultato è contemporaneamente straniante e coinvolgente: la linearità del tempo viene scardinata, passato presente e futuro si mescolano creando una dimensione altra, e quella di Sant’Agostino diventa una porta spazio-temporale.

Maria Marzia Minelli

Bergamo // fino al 31 marzo 2016
Deimantas Narkevicius – Books on shelves and Without Letters  
PORTA SANT’AGOSTINO
Via Porta Dipinta 46
www.bergamofilmmeeting.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51873/deimantas-narkevicius-books-on-shelves-and-without-letters/

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Maria Marzia Minelli
Maria Marzia Minelli (Bergamo, 1985). Dopo essersi laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano con un progetto di trasformazione di una cava dismessa in una scultura territoriale, decide di seguire la sua passione per l'arte contemporanea iscrivendosi al Luiss Master of Art, del quale è attualmente studentessa. Con l'obiettivo di nutrire il suo forte interesse per le relazioni che si possono instaurare tra arte e architettura, collabora con lo studio di Attilio Stocchi in occasione di Lucegugliavoce (2007) e, durante il periodo universitario, con l'Osservatorio Public Art coordinato da Emilio Fantin. Dall'aprile 2013 cura per il magazine Hestetika la rubrica Arte in città, dedicata all'arte pubblica.