La riserva aurea di Bizhan Bassiri. A Roma

Macro Testaccio – fino al 29 marzo 2016. La Riserva Aurea del Pensiero Magmatico di Bizhan Bassiri, un percorso evolutivo naturale iniziato nel 1984, approda nella Capitale. Un tempio sacro in cui viene catapultato lo spettatore, che si addentra in un universo parallelo di immagini moltiplicate all’infinito.

Bizhan Bassiri - La Riserva Aurea del Pensiero Magmatico - installation view at Macro Testaccio, Roma 2016
Bizhan Bassiri - La Riserva Aurea del Pensiero Magmatico - installation view at Macro Testaccio, Roma 2016

MAGMA E SPERIMENTAZIONE
“Trovandomi per la prima volta sul cratere, ho sentito la condizione magmatica come fosse il sangue che circolava nelle vene e il cervello nella sua condizione creativa. Da allora, sono ospite di questo tempio dove i fantasmi prendono corpo e le pietre paiono somme animali”. Questo il Manifesto artistico di Bizhan Bassiri, nato a Teheran nel 1954 e approdato a Roma con una mostra ospitata negli spazi dell’ex Mattatoio: La Riserva Aurea del Pensiero Magmatico.
Un’opera frutto di un percorso iniziato nel 1984 con il Manifesto del Pensiero Magmatico, espressione iconografica della materia tramite la quale si concretizza il concetto artistico di Riserva Aurea. Un cammino fatto di sperimentazioni con la carta pesta, il bronzo, l’acciaio, gli elementi lavici riuniti in un’unica fusione, che ha come scopo primario l’esprimere, per mezzo della scultura, il pensiero “magmatico”.

TRA CLASSICO E CONTEMPORANEO
Gli elementi si fondono in un magma di classicità e sperimentazione, dando vita a un’opera che “non si riflette nello specchio del mondo ma nel suo proprio“: su di una superficie staccata da terra e ricoperta di polvere di marmo, si ergono i Dadi della sorte affiancati da sei Serpi auree, dodici Bastoni battenti, quattro leggii e quattro Erme. A vegliare su questa moltitudine di simboli sono trentadue Erme ricoperte di zolfo; un cristallo nero è fissato su una parete blu al termine della mistica processione.
Le figure si fronteggiano, in un susseguirsi di immagini speculari che innescano una relazione infinita tra l’opera e il proprio riflesso.

Bizhan Bassiri - La Riserva Aurea del Pensiero Magmatico - installation view at Macro Testaccio, Roma 2016
Bizhan Bassiri – La Riserva Aurea del Pensiero Magmatico – installation view at Macro Testaccio, Roma 2016

UN TEMPIO SACRO
Lo spazio dell’ex Mattatoio assume i connotati di un tempio sacro; attraversando un’ideale porta del tempo, si entra in una dimensione parallela in cui la materia trova continuità nella sua immagine tramite l’estraniazione dello spettatore, catapultato al fianco di una sequenza di figure dorate.
Dagli abissi del pensiero sgorga il magma di idee che vivifica gli oggetti tramite l’espressione artistica. I dadi della sorte aprono una partita immutabile, nella quale le regole dell’arte non cambiano mai e l’immagine non subisce gli attacchi del tempo, ma si nutre di esso fino a ringiovanire.

Ilenia Maria Melis

Roma // fino al 29 marzo 2016
Bizhan Bassiri – La Riserva Aurea del Pensiero Magmatico
a cura di Bruno Corà
MACRO TESTACCIO
Piazza Orazio Giustiniani 4
06 0608
[email protected]
www.museomacro.org 

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51477/bizhan-bassiri-la-riserva-aurea-del-pensiero-magmatico/

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Ilenia Maria Melis
Ilenia Maria Melis nasce a Roma nel 1980. È laureata in Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico presso l’Università degli Studi Roma Tre con la tesi sperimentale “Terracotta architettonica con Dioniso e pantera alla Galleria Borghese”. Da sempre amante dello studio, predilige il settore archeologico, affascinata probabilmente dagli splendori antichi della Capitale. Sostenitrice della cultura, spazia dalla passione per l’arte, a quella per l’enogastronomia, dalla danza alla lettura; ama visitare i musei e imparare sempre cose nuove. Amante delle auto d’epoca, è consigliere di uno dei più importanti club di auto d’epoca e di interesse storico di Roma, la Scuderia Campidoglio. Attualmente collabora come blogger per [email protected] e come giornalista con la testata Lungotevere.net. Ama scrivere e descrivere la cultura con trasporto e sentimento cercando di affascinare il lettore grazie a una spiccata sensibilità. Desidera intraprendere la carriera giornalistica. Non dimentica di volgere lo sguardo anche verso il prossimo; infatti, è molto attiva nel volontariato con bambini e giovani.