Dagli Anni Sessanta a oggi. Luisa Gardini a Roma

Federica Schiavo Gallery, Roma – fino al 9 marzo 2016. Piccola ma pregevole antologica per un’artista del contemporaneo storico italiano che vale la pena conoscere meglio. Operazione meritoria per una galleria tendenzialmente dedita al presente spinto.

Luisa Gardini, Senza titolo, 1960-65 - courtesy Federica Schiavo Gallery, Roma - photo Giorgio Benni
Luisa Gardini, Senza titolo, 1960-65 - courtesy Federica Schiavo Gallery, Roma - photo Giorgio Benni

C’è voglia di artisti da riscoprire, da rilanciare, da conoscere meglio. Soprattutto se hanno a che fare con gli osannati anni Sessanta e Settanta del secolo scorso. Dopo Paolo Icaro e Claudio Verna, ora è la coetanea Luisa Gardini (Ravenna, 1935; vive a Roma) a essere proposta e celebrata quale voce rilevante ma ancora poco conosciuta del contemporaneo storico italiano. Succede con una piccola ma pregevole mostra antologica, messa su in uno spazio tendenzialmente dedito al presente spinto – il che costituisce il valore aggiunto dell’operazione. Il lavoro di Gardini è insieme materico e oggettuale, pittorico e tridimensionale; senza mai abbracciare l’attitudine speculativa che sarà dell’Arte Povera, l’urgenza resta formale-materiale ed è riconducibile alla confluenza tra la temperie “europea” dell’esistenzialismo e dell’Informel, e la lezione transatlantica del cosiddetto new-dada. Sul piano qualitativo, oltre alla coerenza, non mancano grazia e severità. Non è poco.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 9 marzo 2016
Luisa Gardini – 1965-2015
FEDERICA SCHIAVO
Piazza di Montevecchio 16
06 45432028
info@federicaschiavo.com
www.federicaschiavo.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51268/luisa-gardini-1965-2015/

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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.