La fisica del tempo. In una mostra degli allievi di ABO

Museo Carlo Bilotti, Roma – fino al 17 gennaio 2016. L’Aranciera di Villa Borghese ospita la riflessione di diciotto artisti sul rapporto fra il tempo percepito e quello vissuto, fra la dimensione storica e la memoria collettiva. A curarla, gli studenti della quinta edizione del Luiss Master of Art, guidati da Achille Bonito Oliva.

H.H Lim, Patience 2002, courtesy the artist
H.H Lim, Patience 2002, courtesy the artist

Il concetto di tempo, insieme a quello di spazio, è strettamente connesso alla dinamica esperienziale dell’uomo. Queste due coordinate procedono, attraverso il presente, verso il futuro. Le nuove tecnologie hanno però compresso la linearità di tale rapporto, dando l’idea di un presente continuo. Tuttavia, all’interno di una continuità in perenne trasformazione permangono intervalli, con inizio e fine propria, che rappresentano il delta spazio/temporale. Sono i momenti, gli attimi ricchi di contraddizioni. Gli spunti di riflessione eterogenei che i diciotto artisti di questa collettiva hanno realizzato attraverso video, fotografie, interventi sonori, con il fine di destrutturare e manipolare la realtà. Non più flusso perenne ma differenziale. La collezione permanente del Museo Bilotti agisce da ideale completamento delle opere scelte dal Collettivo Curatoriale degli studenti della quinta edizione del Luiss Master of Art, guidati da Achille Bonito Oliva. E il tempo reale incontra quello metafisico.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 17 gennaio 2016
Delta Ti. In tempo reale
a cura del Collettivo Curatoriale
artisti: Giorgio Andreotta Calò, Elisabetta Benassi, Mircea Cantor, Claire Fontaine, Rä Di Martino, Baldo Diodato, Ileana Florescu, Piero Golia, H.H.Lim, Emiliano Maggi, Fabio Mauri, Pablo Mesa Capella, Matteo Nasini, Leonardo Petrucci, Cesare Pietroiusti e Andrea Lanini, Gianni Politi, Franco Vaccari.
MUSEO CARLO BILOTTI
Viale Fiorello La Guardia 6
06 0608
[email protected]
www.museocarlobilotti.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/50489/delta-ti-in-tempo-reale/

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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.