Nove porte aperte su Israele. A Roma

Complesso del Vittoriano, Roma – fino all’11 febbraio 2016. Open a door to Israel, nove porte aperte su realtà poco conosciute dello Stato di Israele. La Capitale fa da sfondo a un’esperienza interattiva che conduce dritti al cuore di Israele. Alla scoperta della creatività, delle tradizioni e della quotidianità di un Paese, sulle tracce di re e profeti.

Open a door to Israel - Complesso del Vittoriano, Roma 2016
Open a door to Israel - Complesso del Vittoriano, Roma 2016

PORTE APERTE ALLA CREATIVITÀ
Roma è stata scelta come prima tappa di un importante progetto multimediale attraverso il quale si vuole tenere aperta la porta, schiusa lo scorso anno grazie all’Expo, sullo Stato di Israele. Uno spiraglio sul suo afflato cosmopolita ed eclettico, sulla cultura, la tradizione e l’interazione sociale del Paese con il resto del mondo. In una frase: un modo nuovo di conoscere Israele.
La mostra, destinata a viaggiare in tutto il mondo, offre una panoramica sul presente ma anche sul futuro, regalando la possibilità di avvicinarsi a contesti talvolta poco noti, per vivere di persona un’esperienza conoscitiva multimediale.
Nove porte da aprire per entrare in contatto con la vita in Israele. Si potrà ballare insieme ai giovani, giocare con i bambini, partecipare a una missione umanitaria, conoscere lo spirito che ha condotto il Paese a essere leader mondiale nel campo dell’innovazione.
Perché nove porte? Nessun significato metaforico dietro questa scelta numerica, solo nove valori simbolo che caratterizzano l’umanità, condivisibili a livello mondiale; nove temi al centro della vita di tutti in tutto il mondo.

Open a door to Israel - Complesso del Vittoriano, Roma 2016
Open a door to Israel – Complesso del Vittoriano, Roma 2016

TECNOLOGIA E TRADIZIONE
A sorprendere è anche uno spettacolo multimediale, che, con l’ausilio di uno speciale robot, permette di prendere parte all’evento in maniera coinvolgente. Un percorso che fa emergere la realtà di Israele, dando la possibilità di tuffarvisi sensorialmente e di scoprire da vicino nuove realtà, prima ancora di visitare fisicamente il Paese.
Chiave di questo viaggio è la tecnologia impiegata nella realizzazione della mostra. Mezzi nati in Israele e capaci di usare linguaggi moderni per raccontare storie antiche. Tecnologie sempre all’avanguardia messe al servizio dell’intelligenza, portatrici di messaggi quali fruizione, cultura, innovazione, sostegno.
Nel percorso dell’installazione è possibile scansionare con il proprio smartphone i codici QR posizionati lungo il percorso, ottenendo maggiori informazioni e collegamenti con i temi via via rappresentati. Mettendo in dialogo, ancora una volta, innovazione e storia.

Ilenia Maria Melis

Roma // fino all’11 febbraio 2016
Open a door to Israel
COMPLESSO DEL VITTORIANO
Via di San Pietro In Carcere
06 6780664
[email protected]
www.comunicareorganizzando.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51088/open-a-door-to-israel-discoverexperienceconnect/

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Ilenia Maria Melis
Ilenia Maria Melis nasce a Roma nel 1980. È laureata in Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico presso l’Università degli Studi Roma Tre con la tesi sperimentale “Terracotta architettonica con Dioniso e pantera alla Galleria Borghese”. Da sempre amante dello studio, predilige il settore archeologico, affascinata probabilmente dagli splendori antichi della Capitale. Sostenitrice della cultura, spazia dalla passione per l’arte, a quella per l’enogastronomia, dalla danza alla lettura; ama visitare i musei e imparare sempre cose nuove. Amante delle auto d’epoca, è consigliere di uno dei più importanti club di auto d’epoca e di interesse storico di Roma, la Scuderia Campidoglio. Attualmente collabora come blogger per [email protected] e come giornalista con la testata Lungotevere.net. Ama scrivere e descrivere la cultura con trasporto e sentimento cercando di affascinare il lettore grazie a una spiccata sensibilità. Desidera intraprendere la carriera giornalistica. Non dimentica di volgere lo sguardo anche verso il prossimo; infatti, è molto attiva nel volontariato con bambini e giovani.