Singolarità del doppio. Carlo e Fabio Ingrassia al Macro

Macro, Roma – fino al 31 gennaio 2016. I fratelli catanesi presentano un’antologia dei loro primi dieci anni di lavoro. In un dialogo privo di parole, dove la dialettica è nei gesti simultanei che operano sulla materia e sul colore.

Carlo e Fabio Ingrassia, La Prima Notte, 2006 - Courtesy gli artisti
Carlo e Fabio Ingrassia, La Prima Notte, 2006 - Courtesy gli artisti

GEMELLI ALLO SPECCHIO
I due gemelli Carlo e Fabio Ingrassia (Catania, 1985) sono omozigoti solo nella loro identità fisionomica, ma complementari sul piano artistico. E su questa sussidiarietà fondano la loro cifra stilistica. In un video che precede l’esposizione, si mostrano all’opera mentre attendono a una creazione di dimensioni infinitesimali, approcciandola contemporaneamente da due lati. Ciò è possibile in virtù di una loro predisposizione naturale: uno dei fratelli è, infatti, mancino. Ne scaturisce la stupefacente impressione di osservare lo stesso individuo al lavoro, mentre viene riflesso in uno specchio che gli giace accanto.
Una straniazione che ricorda, per alcuni aspetti, i quadri specchianti di Michelangelo Pistoletto, soprattutto laddove egli coniugava opposte polarità. Esiste un autoritratto fotografico dei fratelli Ingrassia dal titolo La singolarità del doppio in cui, in una perfetta simmetria ad asse verticale, i due sono raffigurati uno accanto all’altro, intenti a operare simultaneamente su un piano di specchio dove si riflettono nuovamente le loro immagini, moltiplicandosi ancora una volta, lungo un asse orizzontale.

EQUILIBRI SIMMETRICI
Tale simmetricità sembra incarnare lo stesso concetto di equilibrio che sostiene il lavoro di Carlo e Fabio, emblematicamente cristallizzato nella scultura in mostra Le stagioni del ricordo sono eterne perché fedeli ai colori della prima volta. Eppure – ed è questo l’ossimoro – non di duplicazione si tratta, ma piuttosto di individualità. L’opera dei gemelli non sarebbe possibile senza il decisivo apporto di entrambi, poiché l’immagine può scaturire soltanto dalla combinazione dei reciproci apporti. I fratelli Ingrassia, entrambi laureati in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, hanno sviluppato due approcci indipendenti alla forma e al segno. Solo quando è iniziata la collaborazione a quattro mani, i lavori sono divenuti davvero completi.

10 ANNI IN COMUNE
In questa esposizione, i gemelli raccolgono in disegni e sculture i primi dieci anni di lavoro comune, nei quali si mescolano i diversi livelli della loro sensibilità. Opere che spaziano dalla plastica al disegno, sempre collocate sul filo di un apporto artistico meticolosamente e pazientemente costruito e sorrette dallo spessore di una tecnica raffinata.

Alessandro Iazeolla

Roma // fino al 21 gennaio 2016
Carlo e Fabio Ingrassia
a cura di Cornelia Lauf
MACRO
Via Nizza 138
06 671070400
[email protected]
www.museomacro.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/49492/carlo-e-fabio-ingrassia/

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Alessandro Iazeolla
Alessandro Iazeolla (Roma, 1960), Architetto iscritto all’Ordine professionale dal 1988. Ha conseguito i diplomi di maturità classica e di maturità artistica. Attualmente è quadro direttivo di una società a controllo pubblico. Ha operato dagli Anni Ottanta nel campo della ricerca storico-archeologica e della documentazione d’arte con numerose pubblicazioni su libri e periodici specializzati. Si occupa di fotografia sperimentale e di storia della fotografia e ha tenuto corsi specialistici in istituti superiori. Collabora con la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma La Sapienza per seminari di studio sul rapporto tra percezione visiva e produzione artistica. È iscritto al Ruolo dei Periti e degli Esperti in Fotografia d'Arte presso la C.C.I.A.A. di Roma. È vicepresidente di un'associazione per la promozione dell'arte con sede a Roma.