Marco Bagnoli. Una scala al Madre di Napoli

Museo Madre, Napoli – fino al 29 febbraio 2016. Marco Bagnoli ridisegna lo spazio del museo napoletano con un’imponente scala rivolta al cielo. Tra architettura e memoria esperienziale. Ed è un altro degli alberi della cuccagna curati da Achille Bonito Oliva.

Marco Bagnoli, Janua Coeli, 1988 (1992) - Basilica San Miniato, Firenze - Courtesy by the artist - photo Carlo Cantini
Marco Bagnoli, Janua Coeli, 1988 (1992) - Basilica San Miniato, Firenze - Courtesy by the artist - photo Carlo Cantini

Il capitolo partenopeo de L’Albero della cuccagna. Nutrimenti dell’arte, la lunga rassegna ideata da Achille Bonito Oliva, vede protagonista Marco Bagnoli (Firenze, 1949) e la rivisitazione di una sua celebre opera installativa. La Voce – una scala in legno realizzata nel 1975 e poi rielaborata in ferro – giunge negli spazi del museo napoletano in una veste ulteriormente diversa. La versione presentata al Madre, infatti, è abbinata a Jauna Coeli (1988), un desco convesso in rame che riflette l’immagine grandangolare della scala e della sua ascensione, travalicando l’architettura, arrampicandosi oltre il soffitto e “trovando un punto d’appoggio che prima non c’era”, come sottolineato dall’artista. Un moto utopico che, però, ha inizio dalla concretezza de La macchina stanca (1983/2015), un dispositivo luminoso che propaga, ben oltre i confini della stanza, la lettura del menù di un pasto napoletano. Il suono raggiunge l’esterno e incontra Sonovasoro (“sono vaso oro” o “vaso sonoro”) del 1995, pensato come una cassa armonica di risonanza, dove s’incrociano echi del quotidiano e dell’universale.

Rosa Esmeralda Partucci

Napoli // fino al 29 febbraio 2016
Marco Bagnoli – La voce. Nel giallo faremo una scala o due al bianco invisibile
a cura di Achille Bonito Oliva
MUSEO MADRE
Via Luigi Settembrini 79
081 19313016
[email protected]
www.madrenapoli.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47837/lalbero-della-cuccagna-marco-bagnoli/

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Rosa Esmeralda Partucci
È nata ad Avellino nel 1990 e ha frequentato il corso di Laurea Triennale in Archeologia e Storia dell'Arte all'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente è in procinto di discutere la tesi in storia dell'arte contemporanea. Ha scritto articoli su testate locali per eventi e mostre organizzate da associazioni (es. Meridies) e altri istituti, quale l'Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali di Napoli. Nel novero dei suoi interessi, oltre all'arte, sono compresi la fotografia, la poesia, la letteratura e il nuoto. Continuerà gli studi magistrali in ambito contemporaneo e museografico.