In Romania, lo spazio perfetto della pittura

Visual Kontakt Gallery, Cluj-Napoca – fino al 24 gennaio 2016. Uno speciale progetto sul paesaggio lunare. È il tema attorno a cui ruota la prima personale del giovanissimo e promettente Marcel Rusu negli spazi della galleria rumena.

Marcel Rusu – No Man on the Moon – veduta della mostra presso la Visual Kontakt Gallery, Cluj-Napoca 2015
Marcel Rusu – No Man on the Moon – veduta della mostra presso la Visual Kontakt Gallery, Cluj-Napoca 2015

Artista poliedrico e ricercatore analitico, Marcel Rusu (Mediaș, 1989) disegna, da qualche tempo, un percorso visivo che attraversa il linguaggio antico della pittura per costruire un programma visionario teso a celebrare la superficie, lo spazio perfetto del dipingere. Con No Man on the Moon, la sua prima personale negli spazi della Visual Kontakt Gallery di Cluj-Napoca, curata da Olimpia Bera, Rusu propone, seguendo un’attitudine che nasce in seno alla scuola di pittura capeggiata da Ioan Sbârciu, un dispositivo pittorico esteso che si impadronisce dello spazio espositivo e instaura dialoghi partecipativi con lo spettatore. Elegante è, ad esempio, nella prima sala, il pavimento cosparso di breccia che sottopone lo spettatore ad uno sguardo sonoro, ad una percezione sinopsistica, ad un processo coinvolgente e immersivo.
Dal disegno di piccole dimensioni realizzato su cartavetro alle grandi superfici materiche, per giungere ad una pittura che si impadronisce della parete fino a generare piacevoli cortocircuiti oftalmici, la mostra propone un discorso ottico di stampo metafisico, nel quale il buio della tela trasporta oltre i bordi del paesaggio, in un orizzonte cosmico fluido, diafano, leggero.

Antonello Tolve

Cluj-Napoca // fino al 24 gennaio 2016
Marcel Rusu – No Man on the Moon
a cura di Olimpia Bera
VISUAL KONTAKT GALLERY
Oradea – Str. Albacului 54
+4 (0)745 205729
[email protected]
www.visualkontakt.ro

CONDIVIDI
Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).