Costruire una fotografia. James Casebere a Milano

Lisson Gallery, Milano – fino al 15 gennaio 2016. Prima personale milanese per James Casebere, fotografo pioniere nella creazione di immagini costruite. Che qui raccoglie una quindicina di opere realizzate nell’ultimo periodo. Ne emerge un ambiente suggestivo e contemplativo nel quale si apprezza la potenzialità del medium fotografico.

James Casebere, Sea of Ice, 2014 - courtesy Lisson Gallery - photo Daniele Venturelli
James Casebere, Sea of Ice, 2014 - courtesy Lisson Gallery - photo Daniele Venturelli

Ci vuole la luce diurna per visitare questa esposizione. Ci vogliono lunghi momenti immersivi da dedicare alla tranquillità dello spazio. La natura interferisce con la costruzione fotografica attraverso le grandi finestre, si crea una corrispondenza tra l’esterno e l’interno. Otto scatti di elementi floreali sembrano galleggiare in un candido bianco. Si respira una brezza tedesca, un richiamo poetico, l’omaggio a Caspar David Friedrich, al quale James Casebere (Lansing, Michigan, 1953) dedica Sea of Ice (2014). Rifacendosi a un’opera del maestro, l’artista americano ricostruisce in studio un paesaggio desolato e invernale. Al piano inferiore, cascine di salvataggio abbandonate definiscono il passaggio dell’umano e raccontano quello inesorabile del tempo. È una mostra che andrebbe vista e rivista: in momenti diversi della giornata, con emozioni d’animo differenti. È rilevante notare come lo scatto dell’artista abbia immortalato istanti intrisi di poesia, rifacendosi alla natura, ma non essendo naturali.

Giorgia Quadri

Milano // fino al 15 gennaio 2016
James Casebere
LISSON GALLERY
Via Zenale 3
02 89050608
[email protected]
www.lissongallery.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/49898/james-casebere/

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Giorgia Quadri
Giorgia Quadri (Varese, 1991), cresciuta inizialmente tra pianure piacentine, terre di coppa, agricoltori arricchititi e piantagioni di pomodori. In seguito trapiantata negli Stati Uniti dove ha frequentato la primary school, la first, second and third grade, ha avuto una sorella, un cane, una casa con giardino che però aveva le persiane azzurre incollate al muro. A nove anni torna a Luino, concludendo l’infanzia e facendosi travolgere dall’adolescenza. Sceglie di iscriversi all’Università di Pisa, dove si laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione con una tesi di ricerca sulla Videoteca Giaccari di Varese. Ritorna dunque nelle Prealpi per catalogare, archiviare e organizzare le manifestazioni celebrative dalla suddetta. Il tirocinio si trasforma in una collaborazione che continua tuttora comportando allestimenti vari (Genova, Ginevra). Attualmente è iscritta al biennio specialistico in Visual Cultures e Pratiche Curatoriali presso l’Accademia di Brera di Milano.