La fotografia progettuale di Francesco Jodice. A Napoli

Galleria Umberto Di Marino, Napoli – fino al 22 gennaio 2016. La Capri di Diefenbach, le “miss atomiche” maggiorate e persino due millenari mostri marini. Dalla preistoria all’età contemporanea, Francesco Jodice ritrae la coscienza sociale della fotografia.

Francesco Jodice, Capri. The Diefenbach Chronicles, 2015 – courtesy Galleria Umberto Di Marino, Napoli – photo Danilo Donzelli, Napoli
Francesco Jodice, Capri. The Diefenbach Chronicles, 2015 – courtesy Galleria Umberto Di Marino, Napoli – photo Danilo Donzelli, Napoli

Sempre più maturo, proteso verso una dimensione installativa e un peso museale, Francesco Jodice (Napoli, 1967; vive a Milano) dimostra ancora una volta come la fotografia possa assumere un respiro progettuale, combinando la forza del concetto al rigore dell’indagine socio-antropologica. Jodice include nelle sue Cronache la volontà di potenza e l’imperialismo visivo americani, la coscienza del paradosso tra permanenza e impermanenza sullo sfondo del fragile pianeta che ci ospita e, soprattutto, la consapevolezza di essere sul ciglio del collasso di un sistema culturale.

Potere, responsabilità, presenza a se stante: sono queste le colonne portanti di un sistema-mondo acutamente indagato in scatti, installazioni e video afferenti a progetti eterogenei, ma amalgamati dal leitmotiv della riflessione dell’artista, che, oggi più che mai, assegna all’arte un ruolo determinante all’interno del progetto sociale.

Diana Gianquitto

Napoli // fino al 22 gennaio 2016
ten more ten #5 – Francesco Jodice – Cronache
GALLERIA UMBERTO DI MARINO
Via Alabardieri 1
081 0609318
[email protected]
www.galleriaumbertodimarino.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/50300/ten-more-ten-5-francesco-jodice/

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Diana Gianquitto
Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea. Collaboro stabilmente con Artribune dal suo nascere, dopo aver militato fino al 2011 in Exibart. Curo rassegne, incontri, mostre, corsi, workshops e seminari in collaborazione, tra gli altri, con il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, il Forum Universale delle Culture 2010, la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università Parthenope e le gallerie Overfoto e Al Blu Di Prussia. Sono da anni ideatrice, curatrice e docente di corsi e laboratori di avvicinamento all’arte contemporanea in numerosi enti culturali, condotti secondo una metodica sperimentale da me ideata che sintetizzo sotto il label di CCrEAA - Comprensione CReativa e Empatico Ascolto dell'Arte e che mira a promuovere un ascolto empatico dell’arte allo scopo di una sua comprensione, comunicazione, divulgazione e veicolazione più profonda e incisiva. La mia ricerca è orientata in particolare verso le forme espressive legate alle tecnologie digitali, all’immateriale, alla luce e all'evanescenza, a un’evocazione di tipo organico, a una ricognizione olistica del senso antropico ed esistenziale capace di armonizzare indagine estetica, sensoriale, cognitiva, emotiva e relazionale. [ph: Giuliana Calomino (particolare)]