Costruire germogliare. Nagasawa e Guido a Roma

Z2O Galleria | Sara Zanin, Roma – fino al 7 novembre 2015. Una doppia personale per esplorare le dinamiche dei processi costruttivi. Sia in termini minimalisti, che secondo un approccio analitico aperto a esiti barocchi.

EntreNous_02 – Michele Guido - Hidetoshi Nagasawa - veduta della mostra presso la Z2O Galleria - Sara Zanin, Roma 2015
EntreNous_02 – Michele Guido - Hidetoshi Nagasawa - veduta della mostra presso la Z2O Galleria - Sara Zanin, Roma 2015

Due artisti, uno affermato – anzi di più: storicizzato – e uno più giovane, presentano opere che funzionano in modo complementare. Quelle di Hidetoshi Nagasawa (Tonei, 1940; vive a Milano e Biella) sono evocative, minimali e mistiche; quelle di Michele Guido (Aradeo, 1976; vive a Milano) analitico-ingegneristiche e aperte ad esiti barocchi. Entrambi si interrogano sulle dinamiche dei processi costruttivi: l’uno (Guido) esplorando l’architettura, l’altro (Nagasawa) indagando forme primarie. I lavori di Guido, strutturati come plastici, mettono in luce la correlazione architettura-flora rinvenibile in celeberrimi e meravigliosi palazzi. La scelta di collocarli a parete crea uno scarto interessante e li rende più vertiginosi; ma certo il fatto di risultare illustrativi ne costituisce il limite. La prova di Nagasawa, fatti salvi due lavori in carta del decennio scorso, tuttora splendidi, non impressiona. Il suo intervento installativo minimalista è d’impatto ma risulta retorico.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 7 novembre 2015
EntreNous_02 – Michele Guido / Hidetoshi Nagasawa

Z2O | SARA ZANIN
Via della Vetrina 21
06 70452261
[email protected]
www.z2ogalleria.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47831/entrenous-_02-michele-guido-hidetoshi-nagasawa/

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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.