Bari. Con Brian Eno in versione visual artist

Teatro Margherita, Bari – fino al 14 novembre 2015. Tre ambienti installativi emanano luci e tracce sonore: è “Light Paintings” di Brian Eno. In una mostra promossa da Puglia Sounds per Medimex, in cui il pubblico – su divani decisamente casalinghi – può accomodarsi per immergersi nell’opera del sound artist britannico.

Brian Eno – Light Paintings – veduta della mostra presso il Teatro Margherita, Bari 2015 – photo Massimo Nardi
Brian Eno – Light Paintings – veduta della mostra presso il Teatro Margherita, Bari 2015 – photo Massimo Nardi

È una vera e propria immersione totale in luci fluide e geometrie, tracce sonore e ponderate casualità, quella di Light Paintings, la mostra personale di Brian Eno (Woodbridge, 1948) al Teatro Margherita di Bari, promossa nell’ambito di Medimex. “La certezza che sarei diventato un artista”, racconta Eno, “l’ho avuta da ragazzino, quando ho capito che non avrei mai avuto un lavoro normale; e poi volevo diventare pittore, amavo i culi grossi di Renoir e le opere di Mondrian, perciò a quindici anni mi sono iscritto a una scuola d’arte”. Difatti è la pittura lo snodo di tutto il suo lavoro visivo, come emerge dalla liquida concatenazione di cromie che si succede sui vari schermi nello studiato e rigoroso allestimento, mentre il pubblico è invitato a sostare su casalinghi divani iperbianchi, che talvolta distraggono l’occhio del visitatore. È stato un fiume in piena di ricordi e ironia, durante l’incontro con il pubblico ospitato alla Fiera del Levante, dove ha anche ricordato l’avvio della sua ricerca.

Lorenzo Madaro

Bari // fino al 14 novembre 2015
Brian Eno – Light Paintings
TEATRO MARGHERITA
Piazza IV novembre
www.pugliasounds.it/medimex

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/49168/brian-eno-light-paintings/

CONDIVIDI
Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è critico d’arte e curatore. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2010 è critico d’arte dell’edizione pugliese di Repubblica. Scrive anche per “La Repubblica”, “La Repubblica - Roma”, Alfabeta2 e altre riviste di settore. Tra le mostre recenti curate, Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (con A. Lacarpia, Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità. Per Artribune cura la rubrica Futuro remoto.