Psichedelico Benedikt Hipp. Da Monitor

Monitor, Roma – fino al 7 novembre 2015. L’artista tedesco si ripresenta nella Capitale ed è in forma smagliante. In mostra un corpus di lavori realizzati per lo più evocando il ritratto a mezzobusto.

Benedikt Hipp - The Educated Monkey – veduta della mostra presso Monitor, Roma 2015 – photo Massimo Valicchia – Courtesy the artist & Monitor, Roma-New York
Benedikt Hipp - The Educated Monkey – veduta della mostra presso Monitor, Roma 2015 – photo Massimo Valicchia – Courtesy the artist & Monitor, Roma-New York

Ricordavamo Benedikt Hipp (Monaco di Baviera, 1977) quale autore di onirismi pittorici schietti, ma non certo intriganti. Tale ci apparve in una collettiva sempre da Monitor l’anno scorso. Lo ritroviamo ora in questa personale come trasformato, artefice di un corpus di lavori accattivanti e smaglianti, insomma con il vento in poppa. Hipp ha rinfrescato il proprio romanticismo scegliendo di realizzare ritratti di mezzibusti trasfigurati, che è un po’ come infilare la scultura nella pittura, e poi dipingerci su. Il risultato è convincente; il mezzobusto, icastico e stentoreo, è l’uovo di Colombo. In mostra anche lavori di altro tipo, tutti piuttosto buoni. L’artista guarda a de Chirico, all’estetica psichedelica e al barocco post-human di Matthew Barney, avendo però come stella polare la ritrattistica secentesca. Intelligentemente non si eccede in ammiccamenti vezzosi e quando la visione è più ispirata si resta incantati.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 7 novembre 2015
Benedikt Hipp – The Educated Monkey

MONITOR
Via Sforza Cesarini 44
06 39378024
[email protected]
www.monitoronline.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47864/benedikt-hipp-the-educated-monkey/

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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.