Capri, l’isola dell’arte. Contemporanea

Capri e Anacapri, sedi varie – fino al 3 dicembre 2015. Chi l’ha detto che quell’isola straordinaria che è Capri debba essere frequentata solo d’estate? Un progetto intelligente porta l’arte contemporanea fra la Certosa di San Giacomo e gli spazi all’aperto. Un’occasione unica per tornarci anche nei mesi più freddi.

Capri - The Island of Art, 2015, photo Claudia Ferri – Bianco-Valente
Capri - The Island of Art, 2015, photo Claudia Ferri – Bianco-Valente

A CAPRI D’INVERNO
Capri è teatro, da qualche tempo, di un tragitto che illumina, con una energia estetica preziosa, gli spazi e le contrade del proprio territorio per costruire una piattaforma visiva (unica nel suo genere) che invita lo spettatore a meriggiare pallido e assorto tra alcuni punti cardinali dell’isola per assaporare opere e progetti radiosi.
Con le sue diciotto postazioni cardinali che si disseminano tra i comuni di Capri e Anacapri, l’isola propone infatti un progetto – ideato e sponsorizzato da Franco Senesi – che trasforma l’ambiente naturale in un avamposto dell’arte contemporanea, in un’isola dell’arte più precisamente (The Island of Art, appunto), il cui potere magnetico trasforma il paesaggio in un quadro creativo in continua evoluzione.

GLI ARTISTI IMPEGNATI SULL’ISOLA
Le quattro installazioni di Alessandro Cannistrà, Peter Demetz, Rocco Dubbini e Gino Sabatini Odoardi, organizzate negli spazi dell’antica Canonica (Certosa di San Giacomo a Capri), disegnano l’alfabeto primario del Canone Inverso, la mostra e l’intero progetto sono curati da Marco Izzolino e Lucia Zappacosta, per costruire, via via, “una rassegna open air” che, grazie agli interventi site specific di ventuno artisti – tra questi sfilano i nomi di Lawrence Weiner, Santiago Sierra, Andrea Aquilanti, Mario Airò e Bianco-Valente – creano un clima visivo, un racconto plurale che si nutre di formule e di modalità espressive, di condizioni e temperature in continua evoluzione.

Capri - The Island of Art, 2015, photo Claudia Ferri – Santiago Sierra
Capri – The Island of Art, 2015, photo Claudia Ferri – Santiago Sierra

UN PALINSESTO CHE SI ARRICCHISCE
Ad arricchire il palinsesto offerto con Capri The Island of Art è, accanto all’apertura della Canonica, M project – Modern Museum in Movemen, uno sguardo sulla terraferma, “un progetto sperimentale di comunicazione verso terra” appunto, “che nasce dall’incontro e dal gemellaggio di Capri The Island of Art con ANM (l’Azienda Napoletana di Mobilità) e le Stazioni dell’Arte della Metropolitana di Napoli” con lo scopo di costruire un robusto viadotto estetico che si nutre di polifonia e aspira a creare un itinerario dell’arte esclusivo.

Antonello Tolve

Capri // fino al 3 dicembre 2015
Capri | The Island of Art
SEDI VARIE
a cura di Marco Izzolino e Lucia Zappacosta
081 0191478
[email protected]
http://capritheislandofart.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47461/capri-the-island-of-art-2015/

CONDIVIDI
Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).